Il graffio di Corbo: “Un modulo da provare”

Il Napoli chiude con 4 punte. Impone l’1-1 alla Samp nell’ultinmo giro di vento. Ripara i danni passando da un eccesso all’altro. Prima, si difende troppo e male. Gioca per un’ora compresso, in realtà appesantito dall’astratto Hamsik e dalla mancanza di una fase ordinata e convinta per costruire. Poi, si scatena con 4 punte e pareggia.
Il pari di Zapata è un messaggio del destino. Va decrifrato. Se il Napoli ha in Hamisk un giocatore in meno, uno che non difende e non dà assist precisi, che non è centrocampista né attaccante, tanto vale almeno per ora schierare una squadra più compatta e con due punte: un 4-4-2 in attesa di rinforzi e tempi migliori.
Hamsik a questo punto ha diritto di essere protetto. Meglio che riposi per ripresentarsi in condizioni fisiche e psicologiche migliori. Debole nei contrasti, impreciso nei passaggio, episodico nelle fiammate che ha mostrato nella ripresa: può continuare così?
Altro dubbio. Se c’è Higuain, è giusto utilizzarlo nella fase difensiva invece di accompagnarlo in attacco?
Il timore è questo: le troppe critiche alla fase difensiva portano il Napoli a contrarsi trascurando per un’ora la fase attiva. Eder era circondato da quattro, cinque del Napoli. Troppi, e nessuno l’ha fermato. Koulibaly si è girato offrendo la schiena. Una ingenuità colossale.
Anche a Praga il Napoli si è accorto alla fne di aver subìto una tigre di carta. A Genova appena ha deciso di attaccare, è ruscito a segnare in dieci.
L’Empoli è leggermente meno forte del Real Madrid. Più che il turn-pver non conviene provare un modulo diverso con Zapata e Higuain in avanti?

 

corboblogautore

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