Il graffio di Corbo: “Malinconico Hamsik”
Benitez pronto a cambiare tutto, certo. Il tema è interessante. Ma c’è un particolare che, riflettendo, emerge con malinconica evidenza. In questo Napoli vincente a Genova ma comunque debilitato colpisce la crisi irrisolta di Hamsik. Le puntuali sostituzioni non si addicono all’uomo simbolo del Napoli, il più amato e stimato forse dai tifosi, perché rappresenta la continuità tra vecchio e nuovo in una trama di ormai rara lealtà.
De Guzman, guarda un po’ il destino, lo sostituisce e va a segnare.
Temo non sia la posizione il dubbio su Hamsik. Ma le sue difficoltà a rimanere sempre e comunque nel vivo del gioco.
Si è distinto perché segnava molto con i suoi inserimenti. Ma spaziava sulle fasce, a tratti si escludeva, ci si dimenticava di Hamsik, perché non aveva la responsabilità di guidare la squadra. Con una mediana a 2 nel 4-2-3-1 il centrale del terzetto avanzato non può mai scindersi dai due di centrocampo. Questo non ama farlo Hamsik, che a Genova è stato costretto per un po’ ad arretrare, prima di essere sostituito.
Tra i primi elementi nel disegnare il nuovo Napoli bisognava sciogliere il nodo Hamsik. È lui il centrale del terzetto offensivo nel 4-2-3-1 o quel modulo non fa per lui? E se non fa per lui, vanno rivalutati il ruolo e la posizione di Hamsik o il modulo?
Ma non c’è stato molto tempo per pensare. Né Hamsik per il lodevole stile di giocatore corretto e non ingombrante ha mai posto il problema. Ma il problema esiste, e non c’è più il malanno fisico a porlo in secondo piano.
Cambierà Hamsik o inventerà qualcosa Benitez?
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