GESTIONE SBAGLIATA DI GABBIADINI, SI O NO?
ACCUSA(Pm Luigi Giordano)
Manolo Gabbiadini ha risposto presente, dopo essere stato bistrattato tutto l’anno da Sarri e tenuto in panchina seppure al cospetto di un immenso Higuain, ha timbrato il cartellino contro il Verona. Manolo si è dovuto arrendere al principio dell’allenatore secondo cui lui puo’ giocare solo da prima punta. Intanto ogni volta che è andato in campo ha realizzato delle reti, spesso il suo ingresso è stato tardivo, vedi le gare che si dovevano vincere contro Villarreal e Milan. Per noi è inaccettabile che non possa giocare 30 minuti anche come esterno offensivo, cosa che ha fatto sia con la Sampdoria che con il Napoli di Benitez. Anche ad Udine con molti giocatori stanchi e giu di corda, poteva essere molto piu’ utile di Insigne, Callejon e Mertens. Questa gestione dissennata di Manolo è una delle poche macchie nella gestione di Sarri.
DIFESA(Avv. Antonio Lembo)
La cosa più bella della prestazione di Manolo Gabbiadini contro il Verona non è stato solo il gol ma la sua esultanza. Alzi la mano chi ricorda un tale entusiasmo nel giocatore bergamasco ad una sua segnatura. Ecco forse lì il ghiaccio si è rotto, ho meglio si è definitivamente sciolto scrollando di dosso al numero 23 azzurro tutta una stagione passata ai margini. Questo gesto lo si può di certo accomunare all’abbraccio ad Higuain al momento dell’espulsione. Da quel momento in Manolo è scattato qualcosa, quel qualcosa che avremmo voluto vedere in lui anche in altre occasioni quando, entrando in campo forse tardivamente, non aveva mai dimostrato. La sua stagione fino all’infortunio di Novembre lo aveva incoronato pedina fondamentale degli azzurri e anche della Nazionale. Quel colpo ricevuto contro la Romania lo ha rallentato e messo ai margini anche per le troppe e assurde chiacchiere di mercato, specie del suo agente. Ora è il suo momento e finalmente ha risposto presente! Con un Higuain così, con un Callejon prezioso in tutte le fasi e con un Insigne alla miglior stagione azzurra, Manolo può solo rispondere presente quando arriva il suo turno e fare il suo dovere per il bene suo e della squadra.


