GENNARO MONACO: "HO GIOCATO NELLE GIOVANILI DEL NAPOLI E POI CATANIA, TANTI RICORDI MI LEGANO ALLA PRIMA ERA MARADONA. PRONOSTICO? COL CUORE DICO 2-2"

Gennaro Monaco, ex difensore del Catania e nativo di Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Siciliatoday.net:

Calcisticamente sei cresciuto nelle giovanili del Napoli. Quali ricordi conservi di quel periodo?
“Anche se non ho mai disputato una partita ufficiale con la prima squadra conservo dei ricordi bellissimi. Tra il 1980 e il 1986 ho fatto parte del N.A.G (Nucleo Addestramento Giocatori) della società azzurra. Tra i miei compagni di allora c’erano anche Ciccio Baiano e Ciro Ferrara. Il ricordo più bello è legato al primo allenamento di Diego Armando Maradona con la maglia del Napoli. Era il 1984. Mister Sandro Abbondanza mi disse: ‘Gennarino, se tocchi questo ci buttano fuori tutti e due!’Così, per evitare problemi, mi schierò nella stessa squadra di Diego. Io mi fermai e restai ad ammirare le sue delizie. Era una ‘palla magica’. Aveva 24 anni, proprio nel pieno del suo splendore. In molti, dopo la partitella, si accostarono per fare una foto ricordo con lui. Ma io, per grande educazione, non osai chiedere tanto, non avevo la faccia tosta di altri. Oggi, però, riconosco che è un rammarico non aver la foto con Maradona proprio nel giorno del suo primo allenamento napoletano…

Che partita sarà Catania-Napoli?
“Il Napoli non è quello che la scorsa stagione prese sottogamba il Catania, giocando con diverse seconde linee (vedi i vari Santana, Fernandez e Fideleff). Sarà una partita molto difficile, nella quale noi (il Catania, ndr), dovremo essere bravi a non lasciare spazi ai loro ‘4 fenomeni’ Cavani, Pandev, Hamsik ed Insigne, ed a ripartire in contropiede. Col cuore dico che finirà 2-2, ma noi non molleremo di un centimetro…

Una sfida del genere tu l’hai giocata, anche se al “San Paolo” …
“Giocammo davanti a 60mila napoletani. Che ricordi! Giocammo molto bene e riuscimmo a creare diverse occasioni da rete con Fini, Taldo, Oliveira. Alla fine, però, perdemmo per 1-0 su calcio di rigore contro un Napoli tutt’altro che trascendentale e con Vidigal che giocava a pallavolo… Quello era un Napoli ‘voluto bene’ dalla Federazione, diciamo così. Il Catania, invece, non era tanto amato dai vertici, probabilmente a causa delle varie polemiche coi Gaucci”.

Antonino Fiorino

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