FIATO ALLE TROMBE (E MANI AL PORTAFOGLI…)

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Oggi non parliamo di calcio, ma di cinema”. Per la seriemettetevi l’anima in pace. Tuttavia basta poco affinché i buoni propositi restino tali, riuscendo nella semplice quanto sbalorditiva opera di racchiudere in poche parole di core più contenuti di quanto non si faccia in mesi e mesi di discorsi preparati, studiati.Talvolta sterili e ridondanti. E così il De Laurentiis pensiero è emerso con tutta la sua imponenza come un iceberg nel bel mezzo dell’Atlantico, e chissà che a schiantarsi sopra non ci finisca il Titanic Walter Mazzarri. Una situazione tanto irreale da rendere quasi sarcastico il titolo del film stesso, “Colpi di fulmine”.“Preferirei giocare male ma vincere. Noi divertiamo anche, però poi alla fine perdiamo e non va mica bene. E con questo Napoli vogliamo arrivare il più in alto possibile…”. Che si tratti di un campanello d’allarme per l’allenatore? Possibile che l’idillio infinito tra società e staff tecnico stia iniziando a vacillare? A giudicare da numeri e classifica sarebbe quanto mai grottesco. Ancor di più se prendesse come criterio di riferimento una proporzione tra qualità della rosa e risultati ottenuti. Per farla breve: vincere si può vincere e se ci si chiama Napoli si ha anche il dovere di provarci fino in fondo. Ma con 12-13 titolari è un impresa ai limiti dell’impossibile, anche per lo Special One di turno. Ragion per cui è la dirigenza in primis, a braccetto con la proprietà, a doversi rimboccare le maniche. Gennaio è alle porte, e Mazzarri non aspetta altro che un segnale…
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