Festa Napoli, rabbia Fiorentina

Volti diversi, spogliatoi con sentimenti contrapposti, due serate completamente agli antipodi. Fiorentina e Napoli hanno vissuto in maniera diversa il post partita di ieri. Così come vivranno in maniera diversa le due settimane che passeranno da oggi al prossimo match di campionato, dopo la sosta per le Nazionali. Da una parte, all’ombra del Vesuvio, si lavorerà con entusiasmo e allegria. Ma soprattutto con leggerezza. Invece qua, in riva all’Arno, saranno due settimane di passione e polemiche. Musi lunghi e rabbia. Delusione e ricerca dei ‘colpevoli’ (a dire il vero già individuati…).

E allora, mentre il Napoli si risveglia felice e al terzo posto, dopo aver trascorso una allegra serata fiorentina (la squadra ha cenato a Firenze, in un noto ristorante di San Frediano), la Fiorentina si interroga sul suo momento no. Sul fatto, per esempio, che negli ultimi 7 giorni sono arrivate due sconfitte consecutive in campionato, contro Sampdoria e Napoli (rispettivamente quarta e terza forza del torneo). Certo, non è la prima volta che succede, perché da quando c’è Montella sulla panchina gigliata, è successo altre due volte: nella stagione 2012-13, tra il 6 e il 13 gennaio del 2013, quando la Fiorentina ha perso contro Pescara in casa e Udinese in trasferta, e nella stagione 2013-14, tra il 3 e il 9 marzo 2014, quando la squadra viola è uscita sconfitta contro la Lazio in casa e la Juventus a Torino. Insomma, alla Fiorentina targata Montella è capitato di perdere due partite consecutive, una volta a campionato. Anche se quelli passati erano momenti diversi, certamente non delicati come quello attuale… La speranza, però, è che il ‘bonus’ per questa stagione sia già stato giocato e che, da dopo la sosta, si torni ad un regime più regolare. Con una Fiorentina che trasformi la sua ‘incazzatura’ in energia positiva.

Si, perché, nello spogliatoio c’è un’atmosfera pesante. Voci di corridoio parlano di una squadra (letteralmente) ‘incazzata’. Pare che anche ieri, alla fine del match, si avvertiva nello spogliatoio viola una tensione particolare. Adrenalina, rabbia, stizza, dispiacere. Praticamente gli stessi sentimenti che stavano provando i tifosi che sfollavano dal Franchi… impauriti, per certi versi, che la Fiorentina, di questo passo, possa addirittura ritrovarsi impelagata nelle zone calde della classifica, com’è successo nell’anno di Delio Rossi. Ma le stesse voci di corridoio tranquillizzano: tre anni fa, entrando nello spogliatoio, prevaleva nel volto della squadra la paura. Il terrore… anche di uscire dai ‘campini’ per andare a casa. Quest’anno, invece, prevale la rabbia. Adesso bisogna che questo sentimento di rabbia, crei i presupposti per una pronta reazione. Perché da ora in poi, non è più ammissibile sbagliare niente.

 

fiorentina.it

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