FALLIMENTO EUROPEO. AZZURRI CHIUDONO L’AVVENTURA COME LA PEGGIORE DIFESA DELLA COMPETIZIONE!
Finisce con l'ennesima sconfitta questa europa league che è stato uno strazio per il Napoli e i suoi tifosi. Giustissima e meritatissima l'eliminazione dagli ordinati ma modesti cechi del Viktoria Plzen. Ma non è che la fase terminale di un percorso europeo per certi aspetti vergognoso per la storia del Napoli. Ben cinque sconfitte su otto gare disputate, peggiore difesa dell'Europa league,ma come si fa per una squadra che è seconda nel campionato italiano. Di sicuro è stata una questione di testa e di approccio, non vi è stata una gara dico una in cui il Napoli è entrato in campo concentrato e con voglia di vincere. Mazzarri ha gestito malissimo il turn over in questa competizione affidandosi sempre ad un centrocampo impronobile con Donadel perno principale. Salviamo veramente solo Cavani, ancora attuale capocannoniere della competizione. Quello che è dispiaciuto che non si è mai visto lo spirito guerriero della champions dello scorso anno, quello spirito che ha portato questa squadra e lo stesso top coach Mazzarri a far parlare del Napoli in termini lusinghieri in tutto il continente. Invece con la partecipazione svogliata di quest'anno ha cancellato in modo indelebile l'immagine che il Napoli si era costruito in Europa. E' dire che il Napoli ha passato il girone solo per demeriti del Psv e lo stesso Dnipro che è arrivato primo nel girone, era tutt'altro che uno spauracchio visto che si è fatto eliminare subito come il Napoli. Tutti a pensare a questo maledetto campionato: società, allenatore e squadra. La squadra vive un momento di flessione atletica e psicologica, ma il campionato è entrato nel vivo, fallire contro Udinese e Juventus, significa compromettere anche quello che fino adesso di buono si è fatto in serie A. Ciò sarebbe gravissimo visto il fallimento nelle coppe della squadra di Mazzarri, il re del turn over.
