E’ TUTTA UNA QUESTIONE DI TESTA

Il Napoli viaggiante continua a vincere ed a convincere a differenza di quello che in casa gioca male e non vince. E' davvero inspiegabile questa metarmofosi azzurra. Ciò che piu' emerge in modo palese è il modo con cui la squadra sta in campo. In trasferta il Napoli in pratica non permette agli avversari di giocare, pressa alto, presidia gli spazi e crea occasioni da rete a iosa. Soprattutto tiene bene le distanze tra i reparti e salvaguardia gli equilibri. Tutte queste cose invece in casa non si vedono, anzi spesso gli azzurri in casa si disuniscono e giocano lunghi con tante distanze tra i reparti. A questo punto riteniamo che ci sia soprattutto una motivazione di carattere mentale: la squadra in casa pensa che tutto gli è dovuto e gioca con sufficienza e poca concentrazione,permettendo in questo modo agli avversari di prendere coraggio ed avanzare. In trasferta invece i ragazzi hanno un'attenzione e rispetto nei confronti degli avversari sicuramente maggiore. Come se non bastasse la squadra ha sempre bisogno di prendere il famoso schiaffo per reagire, e' successo oggi ed è successo a Genova. Ora al San Paolo arriveranno squadre titolate come Roma e Milan, la concentrazione non potrà mancare per tornare a vincere anche tra le mura amiche. Due considerazioni vanno fatte sui reparti: con un Cavani cosi "de puta madre" non può giocare nessuno al suo posto in attacco, gli errori in difesa individuali, oggi quello di Cribari dopo quelli di Cannavaro, Campagnaro e Aronica dimostrano ancora una volta che con la testa questi ragazzi dovrebbero essere redarguiti a dovere da Mazzarri, non si possono commettere leggerezze nella propria aera di rigore, bisognerebbe spazzare piu' spesso il pallone, perchè come reparto non si prendono reti per la linea sbagliata, ma sempre per errore dei singoli, in A questi errori da oratori non sono consentiti.

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