E QUINDI USCIRONO A RIVEDER LE STELLE

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Parafrasando i versi del Sommo Poeta ed adoperando la figura retorica della metafora per descrivere il momento di questo Napoli, il cammino degli azzurri di questo ultimo periodo è sempre più assimilabile all’eterna fatica umana di superare le difficoltà e risalire la china, tra momenti di dolore alternati a periodi di grande e smisurata euforia.Ed è una paradosso che la vittoria tennistica contro il Genoa arrivi solo tre giorni dopo il risultato forse più disastroso dell’era Mazzarri, quel 1-3 con la Roma che ha significato probabilmente l’addio definitivo ai sogni tricolori dei partenopei, gettando qualche ombra sul reale valore di tecnico e giocatori.Alla luce del successo casalingo contro i grifoni, il giudizio deve senz’altro essere riequilibrato senza però eccedere nei facili entusiasmi così come la debacle con la Roma non deve gettare nello sconforto totale.Ci vuole equilibrio e sangue freddo nell’analizzare quale sia il vero valore di questa squadra che non può essere senz’altro quella fragile ed eterea vista con la Roma ma nemmeno quella tanto forte da fare goleada contro ogni avversario.Il giudizio consuntivo di fine anno porta a ritenere che quella azzurra sia una squadra comunque in ascesa anche se ancora acerba ed incompleta per competere ai vertici del campionato.L’obiettivo di Mazzarri e della società, secondo le rispettive competenze, sarà quella di dare alla squadra la giusta convinzione nei propri mezzi e di apportare le giuste correzioni tattiche ad un organico che De Laurentiis ha il dovere morale di completare con il mercato di riparazione che si aprirà a gennaio e che già con l’acquisto di Vargas sembra profilarsi di un certo spessore qualitativo.La stagione è ancora lunga e alcuni obiettivi rimangono ancora alla portata di questa squadra, non ultima la coppa Italia che sarebbe un buon inizio per cominciare ad arricchire il palmares di questo ancora giovane sodalizio.Ormai lo scudetto rimane un discorso a due tra Milan e Juventus, ma con i risultati del recupero della prima giornata il terzo posto occupato dall’Udinese, l’ultimo utile per la qualificazione ai preliminari di Champions, può essere ancora alla portata degli uomini di Mazzarri che hanno dimostrato di avere ancora voglia di stupire nonostante gli ultimi mesi di questo comunque positivo 2011 non abbiano visto gli azzurri fornire della grandissime prestazioni.Dopo aver toccato il punto più basso contro la Roma, con il Genoa potrebbe essere l’inizio di una risalita verso le stelle luminose ed affascinanti dell’Europa che conta, quell’Europa che tanto piace a De Laurentiis e che per un nefasto harakiri in campionato potrebbe diventare una chimera per la prossima stagione.Ma c’è tempo per rimediare ed i segnali sono assai positivi.La squadra ha voglia di risalire, ha voglia di riscattare le ultime opache prestazioni e sopratutto ha voglia di dare ancora tante soddisfazioni ai propri tifosi che, instancabili, meritano una squadra ai vertice non solo in campionato ma anche in Europa.Il 2012 si aprirà con l’insidiosa trasferta nella terra amica della trinacria contro il Palermo del ex Bortolo Mutti, che costituirà banco di prova importante per capire se i partenopei saranno in grado di porre in atto i buoni propositi di questo fine anno.Il periodo di riposo natalizio arriva come una manna dal cielo e servirà ai giocatori a ricaricarsi, al tecnico a trovare le opportune correzioni ed alternative tattiche ed alla società ad irrobustire un organico già buono ma che per competere ai massimi livelli ha bisogno di giusti innesti nei reparti meno coperti dal punto di vista numerico e qualitativo.Allora un che sia un felice Natale per tutti ed un 2012 pieno di stelle da ammirare in campionato ed in Europa, con l’auspicio che quelle stelle possano fare da cornice ad un cielo che si spera possa tingersi sempre più di azzurro Napoli. Auguri a tutti!

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