E’ ora di completare l’opera
I giochi per la Champions non sono ancora fatti, nemmeno dopo il 2-0 di Firenze contro i viola di Iachini. Questo era l’impegno più difficile, e infatti più temuto, soprattutto dopo la vittoria della Juventus contro l’Inter del giorno precedente, avvenuta con le modalità che ormai tutti sanno. Ora c’è l’ultimo scoglio tra il Napoli e la coppa dalle grandi orecchie: il Verona di Juric. Un ostacolo non insormontabile, ma comunque molto insidioso. Ma tanto, il Napoli ci è abituato. Contro gli azzurri giocano tutti per mettergli i bastoni tra le ruote. E a volte ci riescono pure.
In ogni caso, a prescindere da come andrà a finire, sin da ora è giusto fare i complimenti al Napoli, autore di qualcosa che appena due mesi fa sembrava impossibile. La squadra veleggiava fuori dalle posizioni che permettono di accedere alle coppe europee. Il Napoli era uscito anche dall’Europa League contro una compagine nettamente inferiore (come il Granada) ed aveva lasciato alla Juventus la Supercoppa italiana. Oltretutto si era vista scucire la coccarda della Coppa Italia nel doppio confronto in semifinale con l’Atalanta, finalista di questa edizione del trofeo nazionale. Ebbene, proprio da quella sconfitta, il Napoli ha cominciato a trovare una propria identità, anche grazie al recupero degli infortunati. I tasselli si sono rimessi al proprio posto e, esclusa la sconfitta nel recupero della terza giornata contro la Juve, poi ha inanellato una serie di vittorie e qualche pareggio che hanno portato la formazione azzurra a 76 punti in classifica ad un turno dalla fine.
E complimenti a Gattuso che ha avuto le spalle larghe di sopportare le critiche, anche del sottoscritto, ma soprattutto quelle di coloro che hanno toccato la sua sfera personale. Chi invece lo aveva sempre difeso, anche dopo le sconfitte e gli errori, ora pretende dai critici e dai detrattori le scuse al mister calabrese. Diciamoci le cose fuori dai denti: chi avrebbe immaginato dal suo Napoli un così virtuoso cammino, cominciato una quindicina di partite fa? Il Napoli aveva finito il girone di andata con appena 34 punti. La proiezione del girone di ritorno, per rientrare in zona Champions, avrebbe richiesto esattamente ciò che ha fatto il Napoli, ossia oltre 40 punti. Anche il più inguaribile ottimista non li avrebbe pronosticati.
E complimenti al presidente De Laurentiis che ha mantenuto la guida tecnica nonostante i risultati negativi che la squadra stava facendo, anche se a onor del vero non è stata del tutto una scelta dettata da fiducia incondizionata, bensì dal fatto che altri allenatori non avevano dato disponibilità immediata nel periodo in cui erano stati interpellati dal patron azzurro.
E infine complimenti alla Fiorentina, degna avversaria sul campo. I gigliati, sebbene già salvi, hanno giocato come se dovessero andarci loro in Champions, nel perfetto spirito che viene chiesto a tutte le squadre che non hanno più obiettivi stagionali da raggiungere, per garantire la regolarità dei tornei. Spesso viene chiesta la contemporaneità delle partite nelle ultime giornate proprio per questo motivo. Visto che le TV lo impediscono, non sarebbe male sperimentare un nuovo format che contempli playoff e playout. Ma questo è un altro discorso. In ogni caso la Fiorentina è da prendere come esempio da parte di quelle squadre e da quegli allenatori, quando essi non onorano le partite allo stesso modo. Chapeau!
EZIO PERRELLA


