DELUSIONE AZZURRA

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Il 2012 che era iniziato sotto i migliori auspici e sembrava indicare la retta via da seguire per una difficile ma ancora possibile scalata verso la zona Champions, d’improvviso ci ha restituito un Napoli vulnerabile  e impacciato che non riesce a trovare il bandolo della matassa, ingabbiato come è stato dall’acuta strategia tattica di Pioli.Ancora una volta il tecnico rossoblu  si è calato nei panni del carnefice, riuscendo ad arginare le mosse di Mazzarri, di cui si è dimostrato acuto conoscitore, e a prevenire le mosse in tutti i settori.Con la difesa che registra l’ennesimo svarione, un centrocampo inconsistente ed impreciso di cui Inler non riesce a tenere il comando, un attacco abulico e spuntato in cui il solo Pandev si rende pericoloso è facile per gli avversari avere la meglio.A questo punto c’è solo da sperare che Mazzarri non incontri più Pioli, perché sembra che quest’ultimo abbia scoperto i trucchi del mestiere del tecnico toscano.E gli obiettivi di campionato sembrano a questo punto pian piano svanire senza rimedio nel momento in cui tutti gli addetti ai lavori, Mazzarri compreso, avevano individuato il momento opportuno per tentare la risalita, senza stress da impegni ravvicinati e di Champions che a dire dei più sottrarrebbero forze al campionato.Nonostante la testa sia solo al campionato, il Napoli continua sulla falsariga delle prestazioni scialbe fornite quando gli impegni continui toglievano forze fisiche e mentali, lasciando intendere che forse il problema non era quello ma ben altri.Eppure anche contro il Bologna si è visto un Napoli volitivo ed intraprendente che si perde però negli ultimo metri e concede troppo agli avversari che anche ieri, aiutati dalla retroguardia azzurra, hanno sfruttato al meglio la prima occasione gol mettendo in crisi l’undici azzurro.E non ci è rimasto altro che aspettare la prossima partita col Siena dell’ottimo mister. Sannino, l’ennesima di una svolta in campionato che non arriva mai e di una stagione il cui interesse rimane vivo solo per il cammino in Champions in cui esserci significa essere protagonisti, al contrario di un campionato in cui esserci ma non vincere significa aver recitato il ruolo di comparsa.Questo se per questa stagione può essere sufficiente, per la prossima non potrà più bastare, perché per una società che vuole diventare grande ormai gli alibi sono finiti.

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