DE LAURENTIIS: “UN GRAZIE ALLA SQUADRA”; MARINO: “TEMEVO MOLTO L’ALBINOLEFFE” ;REJA “CAMBI NECESSARI”; MONDONICO “CHE PUBBLICO…”

DE LAURENTIIS: “UN GRAZIE ALLA SQUADRA”; MARINO: “TEMEVO MOLTO L’ALBINOLEFFE” ;REJA “CAMBI NECESSARI”; MONDONICO “CHE PUBBLICO…” src=

Napoli vince; Napoli che non ha la minima intenzione di lasciare ancora una volta la seconda piazza, sa che questa potrebbe essere l’ultima occasione. Il treno si allunga, +9 dal Rimini in quarta piazza, meglio diffidare però.

Meglio diffidare se si pensa a chi parlerà agl’addetti ai lavori, ormai il silenzio stampa è un piccolo corno da accarezzare e lodare. Marino lo sa bene, ma nonostante tutto continua la sua diplomazia: “Sappiamo bene come giocano le squadre di Mondonico, gli ho fatto i complimenti prima dela partita, ma li rifarò anche dopo. Nel primo tempo abbiamo fatto qualcosa di più del secondo, in fondo va bene così, anche perché oggi c’è stata la dimostrazione che anche con un turn – over, la squadra batte un’Albinoleffe del genere, allora vuol dire che questo gruppo merita tutto il rispetto possibile. Temevo molto la sfida di stasera, ma spero di uscire indenne da queste due trasferte perché molto verrà deciso a Mantova e Brescia. Mi sento in dovere di ringraziare l’allenatore del Genoa Gasperini, oggi ha riconosciuto la forza del Napoli, diplomazia? Forse, ma del resto non si può negare la forza di questo Napoli.”

Dopo il dg, ecco un rampante De Laurentiis, che non nasconde la sua soddisfazione, oltre ad una buona dose di preparazione tecnico – tattica: “Già il nome “Albino – Leffe” metteva paura, questa è una squadra che è venuta qui con la classica mentalità del niente da perdere e squadre del genere fanno molta paura; io, così come sabato scorso, ringrazio la squadra, non posso fare altrimenti e faccio i complimenti al tecnico per la sua audacia, ad un certo punto la squadra si è un po’ scaricata perché ha giocato anche chi ad oggi, ha avuto poco spazio e quindi il tecnico ha tenuto per novanta minuti in campo Garics e Rullo che anche se stanchi, non si sono mai tirati indietro, naturalmente bisognava anche vedere quanto possano essere utili per questo finale, ed hanno tutti dato una gran bella risposta. Il Napoli è stato sempre pieno di cuore, gente come Montervino e Sosa sono stati sempre importanti dentro e fuori dal campo, per questo li abbiamo tenuti e poi per Sosa pronostico anche un lavoro in società. Iervolino? Niente, oggi è la festa dei lavoratori ed abbiamo preso un caffè in semplice amicizia. Non so se seguirò la squadra anche in trasferta, è una questione di scaramanzia, devo sentirmela la partita”.

Soddisfatto anche Edy Reja che comunque, conferma il detto sempre nuovo: “il lupo perde il pelo, ma non il vizio”: “Importantissima questa vittoria, loro avevano piazzato un uomo su Bogliacino che non gli lasciava spazio, abbiamo cercato di giocare palla e di non buttarla mai, chiaramente le forze sono un po’ mancate perché oggi in campo c’era anche chi ha giocato poco. Mantova? Paura mai, rispetto si; loro hanno le qualità per metterci in difficoltà con quelle 3 mezze punte, ma noi abbiamo una grande forza dal centrocampo in su e poi, sono già un paio di partite che non prendiamo gol. Era importante fare un po’ di cambi, c’era la grande necessità per far tirare anche il fiato a qualcuno. Il Genoa? Il 10 Giugno è lontano, adesso penso solo al Mantova”.

Infine, vien voglia di sottolineare le belle parole di Mondonico, ex tecnico azzurro, l’ultimo di un Napoli in massima serie: “Oggi ha vinto la gente, quando si gioca in un contesto del genere c’è poco da dire, rigore o non rigore non c’entra, il pubblico ha fatto di tutto per buttare dentro quel pallone e non ha permesso un nostro pareggio, quindi c’è poco da dire…”

Beh…parole sante!

 

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