DATE ALLO CHEF I GIUSTI INGREDIENTI

Il buongiorno ai lettori azzurri con l’attualità di giornata

Riuscire a digerire delle sconfitte come quella patita in terra svizzera non è semplice ma il linciaggio mediatico a cui si sta assistendo in questi giorni è altrettanto deplorevole e poco attinente alla verità . Probabile che ci sia di fondo un’aspettativa troppo alta, probabile che lo stesso nome di Rafa Benitez sia stato confuso da molti come sinonimo di vittoria in ogni gara, probabile anche che ci sia stato qualche errore nella gestione della stessa scegliendo tra 8/11 nuovi di cui 4 calciatori quasi mai impiegati. Aggiungiamoci che il Napoli prende sempre gol con una facilità impressionante e pare non mettere in atto strategie atte a limitare questa problematica. Tutto ci può stare, ma ascoltare delle critiche così aspre fa pensare ad attacchi pretestuosi più per un conflitto personale che per oggettive responsabilità. Immaginiamo di voler preparare una torta deliziosa: sceglieremo un ottimo pasticciere, ma poi mica possiamo fornirgli uova e zucchero da discount? La torta potrebbe avere anche un bell’aspetto, sembrare pronta per l’occasione ma potrebbe perdere il confronto con un’altra preparata con ingredienti migliori. Non vogliamo sostenere che la squadra svizzera avesse degli ingredienti migliori ma bisogna contestualizzare e capire che forse è giusto far crescere anche altri elementi in una squadra per fare in modo che siano utili per l’intera stagione. Il Napoli sembra essere uscito da quella maledetta crisi di Chievo, Udine e Palermo ma non si può continuare a valutarlo su quell’inizio tremendo. Una partita storta con ciò che è stato provato ci può stare, l’importante sarà vincere le prossime due in campionato per dare un significato maggiore alla partita con la Roma e poi passare il girone di E. League. Nulla è compromesso!

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