Curiosità: non solo Vazquez e Dybala, a Palermo tanti argentini

Franco Vazquez e Paulo Dybala. Si parla tanto di loro a Palermo, e non potrebbe essere altrimenti: i due argentini sono i protagonisti (non gli unici, occhio) della bella stagione dei rosanero, partiti con l’obiettivo minimo della salvezza e ora a cinque lunghezze dal quinto posto, con Milan e Inter alle spalle. E i due giocatori confermano una tradizione consolidatasi in Sicilia specialmente negli ultimi anni, ossia la presenza di giocatori albiceleste in rosa: ben ventitré nella lusinghiera storia del Palermo, fin dai tempi più antichi. Cioè dal 1930, quando i siciliani erano in B e dal Torino giunsero, appunto, i primi due argentini nella storia dei ‘Falchetti’: Domingo Ferraris e Américo Ruffino, di chiare origini italiane. Al secondo spetta l’onore di aver realizzato la prima storica rete del Palermo in Serie A. Altri tre italo-argentini risalgono agli anni ’50: si tratta di José Giarrizzo, Enrique Martegani e soprattutto Santiago Vernazza, 115 presenze e 51 reti in rosanero. Poi per quasi 50 anni a Punta Raisi non sbarca più un calciatore proveniente da Buenos Aires. Finché nel 2000, con la squadra ancora in C, inizia una lunga sfilza di nomi che toccheranno il terreno della ‘Favorita’-‘Barbera’. Aprono le danze Cristian La Grotteria (80 gettoni e 17 goal tra 2000 e 2003) e Diego Gaston Herrera. Due anni dopo è il turno di Mario Alberto Santana (ve lo ricordate a Napoli? Sì, dai …), seguito nel 2004 da Ernesto Farias e Mariano Gonzalez. Negli anni successivi sarà un tourbillon di nomi. Alcuni luminosi come Javier Pastore, Ezequiel Munoz e Matias Silvestre. Altri, vale a dire il resto, passati per Palermo ma assai poco ricordevoli: Bertolo, Garcia, Cetto, Boselli, Faurlin, Sperdutti, Formica. Fino, appunto, a Dybala e Vazquez, i due talentini ai quali il Napoli dovrà fare molta attenzione domani sera.

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