CROATIA FELIX

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Otto luglio 1998, una data della quale i più genuini appassionati di football difficilmente perderanno il ricordo. La selezione croata, all’epoca allenata da  Miroslav "Ćiro" Blažević, sfiora l’impresa titanica nella bolgia transalpina di Saint-Denis: il sogno di strappare la finale mundial ai padroni di casa, alimentato dalla rete di Davor Suker(capocannoniere del torneo iridato con sei centri), è spazzato via dalla doppietta di Lilian Thuram. A dispetto del mancato raggiungimento della finalissima, il “Brasile d’Europa” attira le simpatie dei fans di magna parte del globo in virtù della vittoria sull’Olanda nella finale per il terzo posto(2-1; Prosinecki, Zenden(O) e Suker) e della sorprendente e roboante affermazione sulla Germania nei quarti di finale(3-0; Jarni, Vlaovic e Suker): i vari Boban, Prosinecki e Suker raggiungono l’apice di una carriera costellata di successi. Il ricambio generazionale non si rivela ad ogni modo foriero di calciatori dello stesso valore dei suddetti. Si inaugura una fase di declino, testimoniata dai deludenti risultati conseguiti negli anni a venire: mancata qualificazione ad Euro 2000 ed eliminazioni al primo turno dei mondiali 2002 e 2006 nonché ad Euro 2004. 

NEW DEAL  L’avvento di Slaven Bilić all’ indomani della fallimentare campagna di Germania ha conferito nuova linfa al movimento. Il trentottenne ex difensore, protagonista peraltro a Francia ’98, ha gettato nuove fondamenta affidandosi a giovani di sicuro avvenire. Un orientamento avvalorato dai risultati, tra i quali spicca la vittoria di Wembley dello scorso ventuno novembre che ha estromesso i Leoni d’Inghilterra dalla prossima kermesse continentale. Tra i tanti giovani attori del new deal made in Croazia ve ne sono tre che potrebbero fare al caso del Napoli. 

CORAZZIERE   Difensore centrale dal fisico imponente(193 cm di altezza) adattabile con successo al ruolo di terzino destro. Oltremodo abile sia nel gioco aereo che nell’impostare l’azione.  Questi è  Vedran Ćorluka(21), approdato quest’estate al Manchester City di Sven Goran Eriksson dopo quattro anni di militanza tra le fila della Dinamo Zagabria. Compie il suo esordio in nazionale nell’amichevole contro l’Italia del 16 agosto 2006: l’ottima prestazione fornita al cospetto dei neocampioni del mondo convince Bilic a farne un punto fermo della sua selezione. I Citizens hanno sborsato una cifra che si aggira intorno agli otto milioni di sterline per portarlo via dal Maksimir Stadium: una valutazione che potrebbe aumentare in maniera esponenziale dopo l’Europeo austro-elvetico.

TOTALE   Non solo per l’impressionante somiglianza del volto con Johan Cruijff, il più illustre interprete del Totaalvoetbal Orange degli anni ’70.  Luka Modrić(22) rappresenta uno dei centrocampisti più completi del panorama continentale: imposta, pressa, sradica palloni dai piedi degli avversari, perfetto negli inserimenti offensivi, ambidestro nelle conclusioni, dotato di ottime capacità balistiche. E’ leader indiscusso della Dinamo Zagabria, che gli ha recentemente prolungato il contratto sino al 2009 per allontanare le sirene britanniche: Chelsea, Arsenal e Manchester City sarebbero da tempo sulle sue tracce. Zvonimir Boban ne ha recentemente tessuto le lodi:”E’ il prototipo del centrocampista moderno: rapido e dotato di immensa tecnica. Imprendibile nell’uno contro uno, fa apparire semplice tutto ciò che non lo è. Non segna tanti gol, ma sono certo che di lui sentiremo parlare a lungo”.  Ingaggiarlo prima dei prossimi Europei potrebbe costituire l’affare del secolo. 

ARIETE   Si è imposto all’attenzione generale nel doppio turno preliminare di Coppa Uefa contro la Sampdoria. Nikola Kalinić(20) è uno dei migliori giovani attaccanti europei. Punto di forza dell’Under 21 croata, quest’anno ha già realizzato ventuno reti con la maglia dell’Hajduk Spalato. Ad un fisico possente(187 cm di altezza) unisce mezzi tecnici e velocità fuori dal comune: il suo incedere richiama alla mente quello di una vecchia conoscenza del nostro calcio, Alen Boksic. Nonostante debba ancora esordire in nazionale maggiore, la sua presenza in Austria e Svizzera appare scontata. 

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