CON UNA DIFESA COSI’ SI RISCHIA GROSSO

CON UNA DIFESA COSI’ SI RISCHIA GROSSO src=

Era già tutto previsto, qualcuno potrebbe osservare. Che il Napoli fosse mal costruito, eccetto coloro i quali si erano volontariamente foderati gli occhi di prosciutto per coprire le manchevolezze di Marino in sede di mercato, in molti lo avevano detto. Difesa a tre che fa acqua da tutte le parti, Datolo a sinistra a cui basta un Faty di turno per andare in crisi, e un centrocampo leggerino e portato per lo più ad offendere che a contenere, sono dei talloni d’Achille oramai noti a chiunque affronti gli azzurri. E Donadoni rischia di pagare proprio quest’ostinazione nel voler rimanere ancorato all’ormai obsoleto 3-5-2 di “rejana” memoria, ancor meno adatto con l’organico a sua disposizione. 13 gol in appena 7 partite sono davvero troppi, soprattutto se poi quando si prende gol la squadra non reagisce più. La squadra sembra essere rimasta al girone di ritorno dello scorso anno, immersa in un’onda lunga e crespa dalla quale non riesce più ad uscire.

E’ poco reattiva nelle gambe e soprattutto nella testa, con errori che si ripetono ciclicamente come ad un videotape. La situazione è molto più seria di quanto si pensi, anche perché se si continuano a subire la bellezza di 2 gol a partita di media, saranno davvero pochi i punti che il Napoli potrà continuare a mettere in carniere, soprattutto in trasferta. Pagherà probabilmente anche Donadoni e forse è proprio questo il momento di ripartire da zero con un nuovo allenatore. Il tecnico bergamasco, nonostante l’inizio difficile, non ha capito che era il momento di invertire la rotta e cambiare qualcosa di sostanziale, a livello di modulo e soprattutto di mentalità. La sua squadra sembra essersi oramai cristallizzata in uno stato confusionale dal quale non riesce più ad uscire e forse, dopo l’allontanamento anche tardivo di Marino, è ora arrivato il momento di dare una scossa tecnica che questa squadra non ha mai mostrato di avere avuto sin dallo scorso mese di febbraio. A Donadoni va comunque l’onore delle armi per il lavoro profuso, per il grande impegno messo in campo e per la grande signorilità mostrata in questi mesi, nonostante fosse noto a tutti che viveva da separato in casa con Marino ed il suo staff. Ora è il momento di riprogrammare questo Napoli anche sul campo, forse addirittura già in funzione del prossimo anno, poiché una qualificazione europea, obiettivo dichiarato d’inizio stagione della società partenopea, sembrerebbe al momento quasi compromessa da uno sciagurato finale di mercato che porta in calce la firma di Pierpaolo Marino.

Translate »