CLUB NAPOLI CASTEL MORRONE: PASSIONE PARTENOPEA TRA LE COLLINE CASERTANE

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Si potrebbe dire che sono agli antipodi. Napoli la prima: metropoli d'Italia, affascinante e caotica, dominata dall'azzurro del mare e dal grigio del cemento. Popolata da milioni di persone, multietnica e imponente per storia, tradizioni, emozioni. Castel Morrone la seconda: cittadina in provincia di Caserta che di caotico ha davvero nulla. Un paese che svetta su di un altura di circa 250 metri con poco meno di 4.000 abitanti, luogo di quelli in cui ancora oggi si può respirare l'aria non contaminata dallo smog cittadino, in cui la vita scorre a ritmi decisamente più umani. Due realtà diverse, ognuna con il suo fascino; due realtà accomunate però dalla passione per quel colore azzurro che a Napoli è pane quotidiano, ma che anche a Castel Morrone non scherza mica. Ancor di più da quando in paese ha preso vita il primo Club dedicato alla squadra partenopea. Pianetanapoli ha scambiato due chiacchiere con Marco Chirico, presidente e fondatore del Club Napoli Castel Morrone.

Marco, da quanto tempo è partita la vostra iniziativa e quanti iscritti contate al momento?

"Il nostro Club, che trova presso la Villa "Ganci e Pignatelli" di Castel Morrone, ha visto la luce a circa 7 – 8 giornate dal termine del campionato, anche se attualmente ancora non c'è stata l'inaugurazione ufficiale. Questa avverrà con l'inizio della nuova stagione in quanto abbiamo pensato che sarebbe stato meglio far coincidere la nascita "ufficiale" del club con il prossimo campionato, anche come una sorta di augurio per così dire. Attualmente contiamo già qualcosa come duecento iscritti, ma abbiamo intenzione di espanderci ancora…"

 

È previsto il pagamento di una quota sociale? E se si, cosa comprende per gli associati?

"È ovviamente previsto il pagamento di una quota, che però sono orgoglioso di definire davvero "formale". Si tratta infatti di soli 5 euro l'anno, giusto per qualche piccola spesa logistica. Tutti gli associati hanno la possibilità di partecipare alle attività del Club, compreso ciò che riguarda l'organizzazione di pullman per il San Paolo e qualche trasferta. Ad esempio siamo già riusciti a recarci fuori casa per le trasferte di Pescara, Bologna e Roma".

Com'è nata l'idea di metter su questo club e qual è il "target" dei vostri associati?

"A dire il vero l'idea non è stata esclusivamente mia, ma è nata assieme al carissimo amico Enzo Freniti. Condividiamo una grandissima passione per il Napoli, ed un giorno ci siamo chiesti come sarebbe stato coinvolgere altre persone in qualcosa di concreto che riguardasse la squadra azzurra. Detto, fatto: è bastato davvero poco per radunare un bel gruppo di tifosi e partire con la nostra iniziativa. In modo particolare, è bello vedere come tante famiglie con bambini abbiano aderito al nostro Club: questo era uno dei nostri obiettivi principali".

Al di la della passione calcistica, prevedete che il Club Napoli Castel Morrone possa essere impegnato anche nel sociale?

"Una cosa del genere accadrà proprio a breve. Il 7 e 8 giugno infatti ospiteremo il museo viaggiante di Maradona della famiglia Vignati. La serata avrà scopo benefico: l'ingresso alla struttura sarà gratuito, poi ci sarà un buffet organizzato dal nostro Club e un banco per raccogliere le offerte che saranno destinate a due iniziative. La prima in stretta collaborazione con l'ospedale "Pausilipon"  di Napoli, specializzato nella cura di tumori e leucemie infantili, a cui verrà donato metà dell'incasso. L'altra metà verrà invece destinata all'acquisto di generi alimentari per le famiglie meno agiate di Castel Morrone".

Spostiamoci un po sul "campo". Soddisfatti di questa stagione appena conclusa dagli azzurri?

"Non potrebbe essere altrimenti: il secondo posto è un risultato di tutto rispetto. Anche se non bisogna nascondere che al tifoso del Napoli piace ed interessa vincere. Credo che la società sia avviata in questa direzione: il primo passo è stato la vittoria della Coppa Italia, e a mio parere l'intenzione del presidente è quella di iniziare a lottare per qualcosa di più…".

Mazzarri ha lasciato Napoli. Arriva mister Benitez…

"Credo che il ciclo napoletano di Mazzarri si fosse ormai esaurito dopo quattro stagioni esaltanti, una sorta di naturale conclusione per così dire. La società, prendendo Benitez, ha dato un chiaro segnale: arriva un allenatore con un curriculum da vincente. Ci sono tutti i presupposti affinché faccia bene e regali qualche "grande" soddisfazione ai tifosi…". 

Non c'è che dire: dal prossimo giugno anche Castel Morrone sarà un pizzico più "spagnoleggiante"…

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