CI PROVA ROCCHI, RISOLVE DENIS

Milan (4-3-2-1): Abbiati, Zambrotta, Bonera, Favalli (dal 75' Kaladze), Jankulovski, Gattuso, Seedorf, Ambrosini (dal 60' Pato), Kakà, Ronaldinho, Borriello (dal 71' Inzaghi). A disp. Dida, Antonini, Kaladze, Emerson, Flamini, Pato, Inzaghi. All. Ancelotti

Napoli(3-5-2): Iezzo, Santacroce (dal 55' Pazienza), Cannavaro, Contini, Blasi (dall'88' Russotto), Gargano, Hamsik (dal 46' Aronica), Mannini, Lavezzi, Denis. A disp. Navarro, Rinaudo, Aronica, Montervino, Pazienza, Pià, Russotto. All. Reja 

Arbitro: Rocchi di Firenze

Marcatori: all' 86' aut. Denis

Note: ammoniti Ambrosini, Maggio, Denis, Kakà, Cannavaro 

Espulso Maggio

Recupero: 1' pt   4' st

Una beffa. Al termine di novantaquattro tiratissimi minuti il Napoli se ne torna a casa con le tasche vuote. Vorremmo, dovremmo essere qui a raccontare un pareggio conquistato con cuore, grinta e un immenso carattere e invece ci troviamo di fronte ad una sconfitta immeritata. Peccato. Bisogna partire dalla sfortunata autorete di Denis per riavvolgere il nastro dell'incontro del Meazza. E dire che mancava un soffio al termine dei novanta regolamentari, tre minuti o poco più, e che quel pallone crossato da uno spento Ronaldinho era destinato a finire la sua corsa tra le braccia di un immenso Gennaro Iezzo. L'Episodio, l'unico evento che avrebbe potuto sbloccare un match destinato a spartire la posta tra le due contendenti. Un punto per uno e tutti a casa. Perchè nemmeno il rigore generosamente concesso dal casalingo Rocchi al Milan pochi istanti prima era riuscito a portare in vantaggio i diavoli rossoneri. Una bordata diabolica sparata da Kakà e scacciata fuori dallo specchio da un Iezzo in versione acqua santa. Minuto di grazia trentanove. 

Trentanove minuti di un secondo tempo che ha visto il Milan aumentare progressivamente il raggio d'azione e creare qualche grattacapo alla retroguardia azzurra, contrariamente alla prima frazione in cui le uniche vere occasioni sono state di matrice partenopea. La botta di sinistro di Lavezzi ben respinta da Abbiati (24') e la conclusione di Mannini (41')  su cui il Pocho non è lesto a ribadire in rete la difettosa respinta dell'estremo difensore del Milan. Primo tempo insomma che ai punti premia un Napoli attento a ripiegare e bravo a ripartire con rapidità. Gli azzurri si muovono come una perfetta fisarmonica. Poco prima dell'intervallo arriva però il secondo giallo per Maggio che permette a Kakà  e compagni di affrontatare tutti i secondi quarantacinque minuti con il vantaggio di un uomo.

Eppure il Napoli regge l'urto, soffre ma non eccessivamente la pressione rossonera potendo disporre del vero fenomeno in campo, quel Pocho capace di far ammattire da solo l'intera retroguardia avversaria con le sue serpentine e le ripartenze improvvise. Ci prova subito Ronaldinho (3') ma Iezzo è reattivo e attento sul diagonale del fantasista carioca. Nemmeno l'infortunio di Santacroce e l'ingresso di tutta l'artiglieria pesante del Milan sembra scalfire un Napoli davvero gigante per carattere e spirito di abnegazione. E la dove non arriva il portiere azzurro ci pensa il palo a dare una mano a Cannavaro e soci, come sul potente diagonale di Kakà al ventiquattresimo. Forse un segno, accompagnato da un secondo ancora più grande quando lo stesso Kakà si fa ipnotizzare da Iezzo a cinque dalla fine. Invece no. Quando meno te lo aspetti ecco l'autorete di Denis piombare sui dieci leoni azzurri come con una doccia ghiacciata. La pugnalata che non ti aspetti più. Quoque tu Tanque. Eppure il Napoli ha ancora la forza per rialzarsi e tentare un piccolo assedio con la conclusione poco precisa di Pazienza. Vince il Milan in un epilogo da thriller ma resta, oltre all'inevitabile amarezza, la consapevolezza di essere di fronte ad una squadra che andrà molto lontano.

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