Chiriches, una serata da incubo

La qualificazione alla finale di Tim Cup è stata condizionata inevitabilmente dai soliti, inconcepibili e clamorosi errori individuali che purtroppo talvolta vanno a vanificare il bel gioco e l’armoniosità della manovra azzurra. È oramai una consuetudine nefasta che siamo costretti a vedere e rivedere partita dopo partita. Questa sera è la volta di Vlad Chiriches, titolare contro ogni attesa alla  vigilia. Il rumeno aveva mostrato qualche incertezza di troppo già in occasione delle gare contro Crotone e Empoli; si sa non c’è due senza tre…ma stavolta ne vale gran parte della stagione. Al 31′ il numero 21 compie un retropassaggio suicida in orizzontale che consente a Rincon di ritrovarsi a tu per tu con Reina, il venezuelano calcia fortunatamente malissimo. Trascorrono neanche 60 secondi e arriva il secondo grave errore quando Chiriches è in netto ritardo su Higuain e l’argentino può concludere agevolmente a rete da distanza siderale, la palla neanche a dirlo passa sotto le gambe dello sciagurato Vlad che sembra avere grossi limiti anche in fase di impostazione. Nella ripresa il copione non cambia; Chiriches, prova anche ad andare alla conclusione, ma è totalmente scoordinato e la sfera termina la propria traiettoria direttamente in curva. Sul secondo gol dell’ex di turno, il rumeno si fa trovare nuovamente in ritardo, non riuscendo a respingere il tiro nonostante abbia cercato di stringere disperatamente la diagonale. È una serata da dimenticare in fretta, ma non sarà per niente facile. A noi non resta che registrare un’altra prestazione di gran lunga deludente, ponendoci più di una domanda sull’esclusione del leader maximo della retroguardia:Raul Albiol.

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