CHIARIELLO: "VERGOGNA NAPOLI: NEANCHE UN SEGNO DI LUTTO PER RICORDARE CARLO IULIANO"

In un editoriale dal suo sito ufficiale, Rispettalosport.it, il giornalista di Canale 21 Umberto Chiariello esprime la sua indignazione per la totale dimenticanza avuta dal Napoli nei confronti di Carlo Iuliano, storico Capo Ufficio Stampa azzurro scomparso mercoledì scorso: "Sono indignato, per prima cosa, fatemelo dire. Né mi fa velo l’amicizia. E’ morto Carletto Iuliano, non un dirigente qualsiasi della storia del Napoli, ma IL dirigente, IL vero capo ufficio stampa per antonomasia, oltre trent’anni di storia e segreti azzurri gelosamente custoditi da un uomo che è stato fedele a chi lo pagava (Ferlaino), sempre, anche quando la barca faceva acqua ed i topi scappavano, ed all’amicizia (ha sempre difeso Lucianone Moggi, di cui era profondamente amico, unica cosa a separarci). Un uomo voluto bene da tutti e da tutti stimato, una di quelle pedine preziose che fanno la storia di un club. Tuttora difendeva l’attuale dirigenza, perché lui si sentiva ancora parte in causa. Ed i Napoli che fa? Manda al funerale uno dell’ufficio stampa, Baldari, manco il responsabile, senza gonfalone, senza picchetto d’onore di una qualsiasi squadra giovanile, non chiede il minuto di raccoglimento all’Olimpico, non porta la fascia al braccio per il grave lutto che ha colpito il calcio Napoli. Come dire: prima di me non esistete, vero De Laurentiis? Se non ci fosse stato Maradona, avrebbe azzerato la nostra storia. Penso con disgusto che per Mario Merola il Napoli ha portato il lutto al braccio, per Carlo Iuliano no. E nessuno che alzi i toni della reprimenda e dello sdegno, perché De Laurentiis fa paura a tutti. Io non mi piego, così come non l'ho fatto quando ho criticato le modalità dell’appalto TV del San Paolo. La classe non è acqua, e si diventa campioni d’Italia anche con questi particolari".

V.G. (rispettalosport.it)

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