Cagliari- Napoli 12/12/09 (3-3)

Arrivato ad ottobre del 2009, fino al momento della trasferta in quel di Cagliari, Walter Mazzarri ancora non aveva conosciuto l’ onta della sconfitta, con un ragguardevole ” score ” fatto di 4 pareggi e 4 vittorie, fra cui quella storica in rimonta per 3 -2 in casa della Juventus, avvenuta dopo 21 anni ( e fino ad ora purtroppo mai replicata…). Quel sabato pomeriggio del 12 dicembre 2009, tutto questo sembrava stesse finendo, e nella modo più amaro, ovverosia dopo aver quasi avuto la certezza di vincere. Ma andiamo per ordine,e prima di tutto ricordiamo le squadre che scesero in campo al “Sant’ Elia” in quella sera di metà dicembre : Cagliari con Marchetti, Pisano ( 67° Dessena ), Lopez, Canini, Agostini, Biondini, Parola, Lazzari, Cossu ( 89° Jeda ), Matri, Nené ( 59° Larrivey ). Allenatore, per l’ ultimo anno prima del gran salto al Milan era Massimiliano Allegri. Gli azzurri invece erano : De Sanctis, Grava, Cannavaro, Aronica, Maggio, Pazienza ( 91° Bogliacino ), Gargano, Zuniga ( 87° Datolo ), Hamsik, Lavezzi, Quagliarella ( 82° Denis ). In panca naturalmente Mazzarri, anche lui toscano come Allegri. Arbitro Pierpaoli di Firenze. Il primo squillo del Cagliari dopo otto minuti. Biondini lancia in profondità Cossu, che riceve la sfera dopo un tocco di Grava che non riesce a modificare la traiettoria. Cossu tenta il pallonetto ma De Sanctis è bravissimo a respingere di petto, facendo sfumare la grossa opportunità. Il match si mantiene un pò al piccolo trotto, ma al 22° improvvisamente si accende : gran serpentina di Lavezzi in mezzo a tre avversari, e botta dal limite a filo d’ erba, che si infila all’ angolo alla sinistra di Marchetti. Il Cagliari si scuote dal suo torpore, ma non impensierisce granché la difesa azzurra fino all’ intervallo. Di contro anche il Napoli non affonda più di tanto il contropiede, ed il primo tempo si chiude senza altri sussulti sullo 0 -1. L’ inizio della ripresa vede come protagonista Marek Hamsik : prima tenta due conclusioni da fuori senza troppa fortuna al 53° ed al 60°, poi, al 64°, ben servito da Zuniga, impegna severamente Marchetti costretto a rimediare in corner. Batte lo stesso ” Marekiaro ” e, dall’ altezza del rigore tira Pazienza, ribatte Canini, ma di controbalzo lo stesso Pazienza ribadisce implacabilmente in rete per lo 0 -2. La partita come si suol dire sembra in ” ghiaccio ” ma, a sorpresa cambia tutto nell’ ultimo quarto d’ ora. Il Napoli si rilassa un pò, ed il Cagliari mai domo ne approfitta. Al 75° una combinazione Lazzari – Matri con cross al centro, consente a Larrivey con un tocco sporco di dimezzare lo svantaggio. Passano cinque minuti ed i sardi pareggiano, con un bellissimo colpo di testa di Matri su cross di Cossu. Per colpa anche delle continue esternazioni dell’ allora Presidente Cellino contro Napoli ed i napoletani, il clima nello stadio, esaltato dall’ imprevisto pareggio, si fa ancora più incandescente. All’ 84esimo Pazienza sfiora il bis personale, ma il suo colpo di testa dall’ area piccola passa in mezzo alle gambe di Matri, che fortunosamente riesce ad evitare il nuovo svantaggio. Le emozioni comunque non finiscono certo qui. Jeda ( entrato in campo da un solo minuto ) di testa schiaccia a rete servito da Lazzari, con la sfera che picchia prima sul palo, prima di finire la sua corsa in gol. Sembra davvero la beffa delle beffe, tanto più che subito dopo viene pure espulso Lavezzi, colpevole di aver scagliato una pallonata ( senza fortunatamente colpirlo ) contro Max Allegri. Sembra ormai finita, ma al 95° e 23 secondi, sull’ ultima azione della gara, su cross di Grava, in un’ area affollatissima, di nuovo Pazienza colpisce di testa. Marchetti respinge corto, e, sulla palla, andando perfino a finire contro il palo col serio rischio di farsi davvero male, Mariano Bogliacino realizza il definitivo 3 -3. Il ” Pocho ” Lavezzi da bordo campo urla tutta la sua gioia, facendo pure risentire un addetto del campo, dal cuore di certo rosso e blu. Cosa non si fa per il Napoli…
 
E’ il pareggio a farla da padrone nel bilancio complessivo, uscito ben 19 volte ( 4 in B ), contro 9 successi dei sardi e 5 vittorie azzurre. Dopo il trionfo di Wolfsburg, non sarebbe male rivedere il vero Napoli anche in Sardegna…
 
EMANUELE OROFINO

 

Translate »