CADUTA LIBERA!

CADUTA LIBERA! src=

La partita della vita, del rilancio, della svolta. Tante definizioni, tante aspettative cadute nel vuoto così come è in caduta libera la Eldo Napoli. Nel mezzogiorno di Sky gli uomini di coach Piero Bucchi affrontavano la derelitta Climamio Bologna di Ergin Ataman. La Fortitudo, 20 punti in classifica, era, infatti, reduce dalla batosta subita sette giorni fa, in casa, nel derby con la Vidi Vici. Ebbene si, Napoli è riuscita nell'impresa di resuscitare una squadra allo sbando e contestata dai propri tifosi (a Napoli erano presenti una cinquantina di sostenitori bolognesi che hanno semplicemente assistito alla partita senza sostenere la squadra). Insomma, tutte le condizioni apparivano positive. A far da cornice un Palabarbuto gremito e voglioso di ritornare a sorridere.La partita: Morandais parte forte. E' suo il canestro che apre le ostilità. Ma la tripla del francese rimarrà l'unica soddisfazione regalata dall'ex Colorado ai propri tifosi. La reazione fortitudina non si fa attendere: guidata da un superbo Belinelli e forte di uno strabiliante 75% da tre (6/8) la squadra di Ataman tenta l'allungo e chiude il primo parziale con sei lunghezze di vantaggio (26-20).Nel secondo periodo le due squadre offrono uno spettacolo raccapricciante (12-16 il parziale).Una miriade di palle perse, una serie spaventosa di errori al tiro e una latente asfissia offensiva.Nel grigiore generale la Climamio riesce comunque ad aumentare il suo vantaggio. Più dieci Fortitudo all'intervallo (42-32).Nel terzo quarto stessa storia. La gara si mantiene in equilibrio. Un equilibrio stabile perchè la Eldo non da mai l'impressione di poter dare la spallata decisiva per la rimonta. Bucchi prova ad arginare un debordante Belinelli alternando Flamini e Malaventura in marcatura sul talento di San Giovanni in Persiceto. La missione riesce ma Napoli continua a stentare in attacco. Poco movimento della palla e un attacco stanziale(che si affida quasi sempre a Rocca in post basso) che, letteralmente, non sa che pesci prendere. Napoli rosicchia un solo punto. Meno nove alla fine del terzo parziale (50-59).

Nell'ultimo periodo Bucchi tenta un'altra mossa: difesa a zona con quattro italiani in campo più Ellis. Napoli, pur battezzando diverse volte i tiratori della Fortitudo, riesce a ricucire lo strappo e a portarsi sul – 4 (57-61) con la splendida tripla di Simone Flamini. Ma è un fuoco di paglia. Una serie di tiri liberi e la tripla della staffa di Belinelli ammazzano la partita.

 

La Eldo esce sconfitta e contestata dai propri tifosi. Contestato da una parte del pubblico anche il presidente Maione. La delusione dei tifosi è comprensibile. Questa doveva essere la stagione della consacrazione; purtroppo partita dopo partita, delusione dopo delusione sta diventando la stagione della grande illusione. Una squadra in grado di vincere partite memorabili non più tardi di due mesi fa sta collezionando una serie infinita di figuracce.

Una serie di scelte sfortunate e scriteriate hanno portato a questa crisi nera. Il taglio di Trepagnier. L'equivoco Brown. Ellis acquistato per sostituire il Trep (poi reintegrato) che viene adattato a playmaker per colmare la lacuna lasciata dal play ex Lakers. L'ingaggio di O'Bannon (giusto perchè si era carenti nel reparto guardie) e il conseguente accantonamento di Malaventura al quale è preferito anche un inguardabile Larranaga. E poi…i continui saliscendi di Spinelli, la cuccia riservata a Cittadini, l'acquisto di un improponibile Marmarinos, il litigi, le prestazioni oscene dei "top players" (Sesay e Morandais). Insomma, scusateci il termine, un gran casino. A dirigere il traffico Piero Bucchi. Il coach ha sicuramente le sue responsabilità ma è il meno colpevole della compagnia perchè si trova a gestire un roster senza senso. E' davvero un peccato che tutte queste circostanze negative si siano verificate quest'anno. La serie A 2006/2007 sarà ricordata come un campionato modesto; di livello medio-basso. E c'è il rischio che questa Eldo non riesca a qualificarsi neanche per la post-season. C'è un gruppo di squadre emergenti (Cantù, Scafati, Capo d'Orlando) e la stessa Climamio che hanno tutte le possibilità di sopravanzare Napoli in classifica. Già stasera, infatti, la Eldo potrebbe trovarsi fuori dai Playoff. L'unica speranza è appellarsi all'orgoglio e al carattere di questi giocatori che tanto hanno fatto sognare ma che, in questo momento, stanno dispensando solo amarezze.

 

LE PAGELLE

 

Sesay: altra prestazione irritante. voto 4

 

Morandais: gara oscena condita dai sorrisi di fine partita. Quanto rispetto per un pubblico che ha pagato per vederlo "giocare". voto 3

 

Larranaga: inizia bene, poi spende due falli su Norris ed esce dalla gara. voto 5

Morena: n.e.

 

Malaventura: sbaglia tiri importanti. In compenso difende bene su Belinelli. voto 6

 

Spinelli: ci mette grinta ma la condisce con tanta confusione. voto 5.5

 

Cittadini: n.e.

 

O'Bannon: battuto sistematicamente dal suo uomo. Si fa notare in attacco con una bella azione da tre punti (canestro e libero aggiuntivo realizzato). Troppo poco. voto 5

 

Rocca: un leone. Sempre e comunque. voto 7

 

Flamini: per lui vale lo stesso discorso fatto per Spinelli. Gioca col cuore ma palesa diversi limiti. voto 5.5

 

Ellis: come sempre è uno degli ultimi ad abbandonare la nave. Ma non basta. voto 6.5

 

Marmarinos: lento e inguardabile. voto 4 

 

Bucchi: le tenta tutte ma viene tradito costantemente dai suoi primi violini. In questi casi c'è poco da inventare. voto 6

Translate »