BENITEZ: “SODDISFATTO DEL MERCATO MA SI PUO’ SEMPRE MIGLIORARE. CANNAVARO? PER ORA E’ TITOLARE. MAI PIU’ 14 TITOLARISSIMI"
Mio Napoli più forte? “L’idea del Presidente era costruire una società forte in linea con il bilancio. Abbiamo fatto un lavoro attraverso tre idee: migliorare la prima squadra, sempre stando attenti al fairplay finanziario, e i giocatori che abbiamo preso sono di livello internazionale e anche giovani; migliorare la struttura e la percezione della società a livello internazionale, anche attraverso le piccole cose, e questo soprattutto grazie all’ottimo lavoro svolto dai dirigenti; puntare sui giovani, prendendo ragazzi di livello come fatto con Cannavaro ed Insigne. Ora sembra che la società abbia soldi solo dopo la cessione di Cavani ma non è così la società aveva la sua base e possiamo lavorare con tranquillità”
Jackson Martinez? “Con Bigon parlo ogni giorno, guardiamo giocatori e poi decidiamo ciò che è meglio per noi. Non è una scelta mia, nè una scelta sua: condividiamo le nostre sensazioni”
Cosa ne pensa di Higuain? "E' un giocatore importante per noi, so come lavora e so quanto bene ne parlano gli altri, ma la squadra deve giocare per vincere, per cui che segni Higuain o Cannavaro è lo stesso: certo, lui è l’attaccante e dovrà fare più gol degli altri”.
Quali sono gli obiettivi? “Mi piace avere una squadra forte che lotti fino alla fine per ogni obiettivo: il Presidente ha scelto me perchè ha fiducia in tutto ciò. I tifosi devono seguirci e avere fiducia dall’inizio alla fine, noi lavoreremo al cento per cento per vincere ogni partita. E' inutile vincere con una big e poi perdere punti con le piccole, bisogna vincerle tutte”
Bilancio del ritiro? “Tutto positivo, dai tifosi alla stampa. Della squadra mi è piaciuto molto l’atteggiamento, inutile parlare dei singoli, sarebbe irrispettoso nei confronti degli altri anche perchè sono stati tutti disponibili e hanno fatto un grandissimo lavoro. Dobbiamo ancora migliorare, ma stiamo lavorando e abbiamo tempo per farlo”.
Modulo che adotterà? “Useremo il 4-2-3-1 e vedremo come andrà. Se si dovrà cambiare, lo faremo, tutto dipende da come si adatteranno i giocatori. Anche l’anno scorso la squadra cambiava a gara in corso, la difesa passava da 5 a 4 senza alcun problema, ciò significa che è dotata di intelligenza tattica. All'inizio un tecnico vuole sempre applicare il suo modulo, ma può cambiarlo anche durante il match, con intelligenza tattica, e giocare in maniera diversa. Le altre sono forti, per essere al loro livello dobbiamo fare bene".
Zuniga? "E’ un giocatore importante per noi, ogni tanto parlo con lui per capire cosa pensa: è un giocatore forte, che ha fatto bene negli ultimi anni, stiamo lavorando per farlo rimanere qui e stiamo facendo il possibile. Se andremo avanti con lui, sarò molto contento”.
Appreso il nuovo sistema di gioco? "Quando parlo con i ragazzi, tutta la squadra mi ascolta. Siamo solo agli inizi, manca ancora tanto da fare, ma credo che siamo sulla strada giusta”
Il Napoli che vorrei? "L’allenatore è sempre un eterno insoddisfatto. Anche io. Mi piacerebbe sempre fare le cose bene e sempre di più. Ma questa è comunque una squadra forte, lo era già prima e lo è ancora. Vedremo durante l’anno se riusciremo a fare le cose che io voglio, ma al momento sono molto contento. E’ stato fatto un grande mercato, ma stiamo lavorando per fare di più. Nel corso degli anni si può sempre migliorare"
Tanta qualità nella trequarti, ancora presto per fare gerarchie? “Per puntare al massimo nelle tre competizioni bisognerà avere tutti giocatori di livello. In una squadra che vuole competere su tre fronti, la rosa dev'essere ampia; i giocatori devono essere in grado di lavorare e aspettare con calma il loro turno. In una squadra forte è normale che i giocatori di qualità giochino tutti; l'anno scorso era diverso con 14 giocatori, ora invece gli uomini sono tanti"
Zuniga giocherà a sinistra? “Maggio è un giocatore importantissimo per noi, così come Zuniga, che può giocare a destra o a sinistra. Una cosa è certa: questa concorrenza è solo positiva per noi”.
I tifosi sono preoccupati per Cannavaro, cosa ne pensa? “E’ un giocatore molto professionale, è il capitano e sta lavorando benissimo. Sono contento del suo atteggiamento, ma se vogliamo andare avanti abbiamo bisogno di migliorare la rosa e lui sa che deve lottare per il posto. Oggi inizia la partita, per cui oggi è titolare”
Cosa ne pensa dei giovani? "Radosevic Tutino e Novothny hanno lavorato benissimo, sono molto contento per loro. Devono continuare così per essere insieme agli altri, loro l’hanno capito, per me hanno un futuro promettente”.
Ha parlato con Saurini? Come lavorerà la Primavera? “Saurini è stato qui con noi qualche giorno, abbiamo parlato molto e noi siamo stati da loro a vedere gli allenamenti. Tutti sanno qual è il nostro obiettivo, la squadra Primavera dovrà giocare con lo stesso modulo nostro; la cosa più importante però sarà lavorare con le stesse idee e la stessa mentalità. Bisognerà migliorare anche il centro sportivo, puntare su altri giovani che potrebbero arrivare da fuori”.
De Sanctis era stato blindato dal Presidente, cosa è successo? “All’inizio De Sanctis era la nostra prima scelta, ma lui ha deciso di scegliere un’altra strada. Quando l’abbiamo saputo, abbiamo deciso di puntare su Julio Cesar, una trattativa che però si è arenata. Per cui abbiamo virato su Reina, un portiere di massimo livello, ed è andato tutto bene: è un estremo difensore di grande garanzia. Hanno lavorato benissimo Colombo, Sepe e Rafael ma Reina permette di avere esperienza internazionale. Rafael deve apprendere ed essere pronto"
