BENITEZ: "SONO UN TOP MANAGER, NON UN TOP PLAYER. CALLEJON FARA’ DAI 10 AI 20 GOL. NON FARO’ AFFIDAMENTO SOLO SU 14 GIOCATORI"
Prima conferenza stampa a Dimaro per Rafa Benitez, presente in sala anche Aurelio De Laurentiis. E' l'occasione giusta per fare il punto della situazione sul mercato e sulla condizione fisica della rosa dopo un paio di allenamenti
Arriva Benitez e subito parla dell'accoglienza ricevuta
"Sono molto contento perchè ho notato la reazione dei tifosi napoletani che mi piace tantissimo. Io devo fare le cose che ho sempre fatto, poi arriveranno le risposte. Voglio lavorare tanto e vincere qualcosa. Alla fine la cosa più importante sarà che loro sanno che io dò sempre il 100% per questa società e per i tifosi"
Napoli l'anti Juve?
"La Juve è forte, si è rinforzata nel mercato. Le altre squadre stanno lavorando come noi per migliorare un po'. Il Napoli ha fatto un buon mercato, siamo forti. Ci saranno tre competizioni e noi non vorremo deludere le aspettative. Ci sarà anche l'Inter per lo scudetto, il loro presidente ha detto che possono puntare allo scudetto. Occhio anche alla Fiorentina e al Milan".
Come ha visto i giocatori in questi primi giorni? Problemi per il passato alla difesa a 4?
"I giocatori si sono messi a disposizione per lavorare diversamente rispetto agli anni scorsi. Nessuno ha mai obiettato, tutti sono disponibili a lavorare, parliamo con loro dei movimenti con e senza palla. Stanno lavorando bene i ragazzi, sono molto soddisfatto. Il passaggio dalla difesa a 5 a quella a 4 non ha turbato molto i ragazzi che mi hanno colpito per la loro professionalità.
De Laurentiis lo ha chiamato top player. Cosa ne pensa?
“Non sono il top player ma spero di essere il top manager. Se fossi io il top player sarebbero problemi.
Come ha visto i giocatori all'arrivo in ritiro? E’ contento del mercato fatto finora?
“I calciatori sono professionisti e si sono allenati durante l'estate. Mertens è un giocatore di qualità e ha fatto un bel goal di testa. Callejon ha fatto tre goal ed è positivo. Rafael, dopo un lungo viaggio, ha lavorato bene con la squadra. Sono contento di questi calciatori perché volevamo questi giocatori. Ci sono calciatori che stanno già bene in forma, sono dei veri professionisti. Mertens è un calciatore di qualità ha fatto gol di testa. Callejon ne ha fatti tre, Rafael è arrivato ieri ma si è già aggregato alla squadra. Noi vogliamo fare il mercato non con i nomi ma con quelli che servono al modulo ed alla nostra squadra. Sono molto contento perchè dico il calciatore che mi piace e poi ne parlo con Bigon ed il presidente e poi li cerchiamo"
E' fiducioso per il mercato?
“Lavoro insieme a Bigon e al presidente De Laurentiis per il mercato. Stiamo cercando giocatori che vogliamo e non nomi per la stampa. Cavani è ancora un nostro giocatore, non parliamo tanto di lui. Lui, per ora, ha il permesso. Tutti i trequartisti possono fare goal e stiamo cercando un attaccante che faccia tanti goal. Conosco dove possiamo arrivare con gli acquisti. Callejon è importantissimo che viene dal Real Madrid, Mertens può far bene. Qualcuno arriverà e la rosa sarà più forte”
Abbiamo visto che ha schierato il 4-2-3-1. Utilizzerà questo modulo?
“Mi piace giocare con questo modulo, ma ho giocato anche in altri modi. Non è un problema cambiare il modulo. Sono solo pochi allenamenti e stiamo lavorando con la difesa a quattro, ma possiamo cambiare. Nessun problema. Sono molto contento di allenare Pandev, Insigne, Hamsik, Callejon e Mertens: tutti questi possono segnare, anche tanto.”
Vuole competitività nei ruoli. Cosa cambia rispetto allo scorso anno?
"Una delle cose diverse di quest'anno è la Champions. E' una competizione difficile da gestire. La rosa deve essere più forte e possiamo affrontare ogni partita senza paura. Il mio lavoro è quella di decidere più opzioni in un ruolo. non è facile gestirla. Per questo motivo la rosa dev'essere più forte e avere il doppio ruolo. Il ruolo del portiere è particolare, e soprattutto in questo caso è molto importante avere 2-3 opzioni piuttosto che una".
Gruppo molto disponibile? Tanti sorrisi non solo all'esterno ma anche dai protagonisti in campo
“Penso che sia un gruppo molto professionale. Tutti mi hanno parlato del carattere di questa squadra e si vede. Adesso le cose cambiano: bisogna fare un passo avanti. Questa è la mentalità giusta per farlo e sono sicuro che potremo farlo. Si vede ad ogni allenamento che sono contenti, voglio apprendere e sono felici di imparare.”
Quale è l'identikit dell'attaccante che cerca oggi il Napoli?
“Cavani è ancora un nostro giocatore. Trovare qualcuno migliore non è facile per quello che ha fatto in campo e per le sue qualità. Cerchiamo un giocatore diverso, adatto a questo modulo, deve essere importante per la squadra, non solo per lui, ma per tutti.”
In questo momento la sensazione è che la rosa sia un po' ridotta per avere doppi ruoli, cosa ne pensa?
“Il Napoli ha fatto un grandissimo campionato, un ottimo lavoro. C'erano 14 giocatori che facevano tutte le partite e per competere per 3 obiettivi la rosa è importante. Noi abbiamo e stiamo facendo un mercato per migliorare la qualità. Abbiamo perso Campagnaro ma abbiamo preso 3 giocatori forti, bravi tecnicamente e che hanno vinto. Stiamo lavorando per elevare il gruppo e sono sicuro che sarà meglio e che saremo pronti per il campionato. La mentalità, l'atteggiamento e il carattere sarà vincente.”
4-2-3-1 richiede un attaccante di peso. Possibile una figura diversa? Magari due attaccanti con caratteristiche diverse, meno goleador ma più utile allo sviluppo del gioco? E poi le pone priorità tra Champions e campionato?
“Noi vogliamo essere forti in tutte le competizioni. Se il modulo è 4-2-3-1 cerchiamo un giocatore con determinate caratteristiche, se cambiamo il modulo abbiamo bisogno di altro. Durante le partite possiamo usare più moduli, alla fine ci serve un giocatore che faccia bene in qualsiasi modulo.”
Acquisti tutti provenienti dall'estero. E' un'insidia l'inserimento in serie A?
Stiamo lavorando sul mercato italiano e straniero. Abbiamo preso giovani anche dal settore primavera per migliorare la società, non solo la squadra. Giocatori italiani sono difficilmente acquistabili, noi guardiamo entrambi i mercati e non badiamo al passaporto. Lo compriamo se possiamo."
De Laurentiis ha detto che spesso bisogna convincere anche moglie e fidanzata. Cosa ne pensa? Le piace Leandro Damiao?
Il Presidente ora ha esperienza nel calcio. Prima si parlava di un calciatore e basta, ora si parla anche della famiglia, della città e dell'ambiente. A volte è importante, altre no. Il giocatore vuole sapere tutto. Di nomi non parliamo, stiamo lavorando e sono sicuro che troveremo un giocatore bravo, devo dribblare le vostre domande."
Behrami impiegato come esterno destro?
Al 100% sono sicuro che non gli piacerà giocare come esterno. Non è il suo ruolo e non è la mia idea di usarlo in questa posizione. Ascoltando questa dichiarazione sarà più felice. So che non gli piace giocare a destra e non è la mia idea."
Insigne: tanti complimenti, come pensa di utilizzarlo?
"Visto oggi l'allenamento? Ala sinistra o ala destra. Per me è importante farli variare dietro la punta. Sia a destra, a sinistra che a centro, se abbiamo due opzioni è meglio di una."
Con lei è cambiata anche la comunicazione con i tifosi. A Dimaro può dare più spazio ai tifosi per incontrare i giocatori?
"Siamo a disposizione. Firmiamo tanti autografi, c'è la passione e i giocatori lo sanno."
Su Cavani già hanno chiesto. Lei lo ha sentito telefonicamente?
"Ho parlato con lui e ho mandato sms. Ora sono concentrato qua, lui è impegnato nelle vacanze. Vedremo se ritornerà poi vedremo. Il mio lavoro è sul campo e basta."
Che spazio ci sarà per Radosevic, Fernandez? Cosa ha immaginato per loro? Come hai convinto Mertens e Callejon per venire a Napoli?
"Dipende dai calciatori. Non guardo l'età, se dimostrano il loro livello ci sarà spazio per loro. Se sono con noi impareranno. I due ragazzi Mertens e Callejon non erano da convincere. Volevano migliorare e sono convinti di farlo bene qua e per il suo ruolo può fare da 10 a 20 gol."
