Benitez al Real: “Mi hanno criticato in Premier e in Italia”

Due giorni fa, più precisamente il 3 Giugno, Rafa Benitez si era presentato ufficialmente come nuovo allenatore del Real Madrid, dopo aver lasciato il Napoli al quinto posto e con una lettera di saluto per i tifosi partenopei. Nella giornata di oggi, 5 Giugno, si è resentato di fronte le telecamere di Realmadrid.tv, canale ufficiale del club madrileno.

RITORNO ALLE ORIGINI- “Dopo molti anni sono tornato a casa, è stato un giorno molto speciale per me. Sono felice ed entusiasta. Quando sono entrato nella sala dei presidenti ed ho visto tutte quelle foto mi sono ricordato le sfide contro la prima squadra o quando mi sono allenato nei campi di terra del Bernabeu, sono ricordi che mi hanno creato tanta eccitazione“.

PUNTO D’ARRIVO?- “Non voglio considerare che in questo modo si chiuda il cerchio, ma spero che si possa aprire un nuovo importante capitolo, spero che ci sia una nuova storia da scrivere. E’ chiaro che allenare la squadra della tua città, dove sei cresciuto, rappresenta in tutto e per tutto un sogno. Quando sono stato chiamato non stavo nella pelle, è stato il coronamento di un sogno. Ho l’occasione di dimostrare che non sono qui per caso, ma questo è il risultato di un percorso della mia carriera. Voglio ottenere il massimo. Adesso io ed il mio staff ci dobbiamo concentrare al massimo e dimostrare le nostre capacità. Vogliamo fare un buon lavoro per dimostrare che possiamo fare buone cose. L’obiettivo è quello di vincere la prima partita, poi la seconda e così via, senza guardare in faccia l’avversario, ma pensando solamente a noi. La squadra è sicuramente ad un ottimo livello, c’è un gruppo di giocatori molto professionali che hanno la massima ambizione. La squadra è già competitiva così com’è, se potrà esserlo ancora di più tanto meglio“.

IL CONTRIBUTO DI RAFA-  “Dal mio punto di vista potrò contribuire e cercherò di farlo dando alla squadra la mia esperienza. Cercherò di correggere quei piccoli errori che la squadra ha mostrato di avere sia con la mia esperienza che grazie alla crescita dei singoli giocatori. Essere in uno dei club più esigenti del mondo è una grossa sfida per me, sono andato avanti grazie al mio lavoro ed alla mia educazione. Spesso ho preso delle decisioni appropriate e quello che voglio è quello di continuare a lavorare in questo modo, soprattutto in un ambiente così importante e con giocatori così forti a disposizione“.

LE CRITICHE-  “Mi hanno considerato difensivo in Premier e troppo offensivo in Italia. Mi considero invece un tecnico che vuole dare equilibrio sia in attacco che in difesa. Di sicuro le squadre che vincono titoli sono quelle che segnano molto e che non concedono tanti goal. E’ questo l’obiettivo, così come vogliamo avere sempre un buon possesso palla perchè la squadra è di grande qualità. Credo comunque che si possa difendere bene pur avendo a disposizione una squadra fortemente offensiva“.

L’AVVERSARIO BARCELLONA-  “In Spagna non ci sono molte squadre che possono competere ad un altissimo livello, per questo motivo stavo attendendo la mia occasione sotto questo punto di vista. Venendo al Real Madrid ho l’occasione di avere a disposizione un potenziale in grado di poter esprimersi ai massimi livelliReal Madrid e Barcellona sono un passo avanti rispetto alle altre squadre. Ripeto però che il nostro obiettivo non deve essere quello di guardare gli avversari, ma solamente quello di esprimere il nostro potenziale e guardare solamente alla nostra squadra. Chiaro che i rivali ci siano, anche Valencia ed Atletico Madrid, che ci devono servire per restare sempre concentrati“.

QUI NON PER CASO-  “Ho avuto successo dovunque sono andato anche perchè ho sempre avuto a disposizione collaboratori molto validi che mi hanno molto aiutato. Arrivare al Real Madrid, un club così organizzato e forte, è, ripeto, un grande stimolo per fare bene. So bene che i tifosi delle merengues vogliono vedere la loro squadra sia giocare bene che vincere, ma gli chiedo di avere anche un po’ di pazienza in più rispetto al solito. Sono sicuro che se facciamo le cose per bene questa squadra sarà molto difficile da battere“.

(articolo presente anche su maidirecalcio.com)

Translate »