BENE I DUE GUARDALINEE, GERVASONI RIMANDATO
Il Napoli impatta in un pareggio casalingo contro l’Udinese. Ancora una volta, la settimana appena trascorsa aveva portato alle orecchie di tutti le grandi parole da guerriero senza paura pronto a dar battaglia fino all’ultimo respiro per poi, sciogliersi come un gelato al sole dell’Udinese. Napoli battagliero per cuore e grinta ma senza idee chiare o una concreta identità di gioco, come se un esercito dovesse lottare contro un nemico senza sapere cosa e come fare lanciandosi sul campo di battaglia alla men peggio, così in Uefa non si va.
C’è naturalmente, come ormai capita fin troppo spesso, la questione arbitro: il direttore di gara dovrebbe restare sulle sue e non salire in cattedra con decisioni talvolta dannose e irritanti. Non è il caso di Gervasoni, il fischietto di Mantova ha si commesso qualche errore, ma non più grossi della normalità, e la normalità arbitrale del calcio italiano si aggira intorno ai 4 strafalcioni base a partita. Deciso e sicuro in ogni occasione anche se la situazione non è stata chiarissima, sufficiente in occasioni dei falli più in zona rossa, maluccio nella gestione dei cartellini.
Minuto 16. Lavezzi crea scompiglio all’imbocco dell’area friulana, Zapata allunga una gamba e lo stende. Qui il direttore di gara è stato lucido e pronto nel ravvisare il fallo fuori area, potrebbe starci l’ammonizione ma tutto sommato è una decisione giusta
Minuto 24. Lancio lungo dalla difesa azzurra verso Denis che con il corpo fa scudo su Coda che non riesce ad intervenire. In questo caso non è possibile richiamare il fallo di Denis dato che, l’argentino non fa ponte e tiene le braccia molto larghe, inoltre è facile notare come l’attaccante partenopeo difenda la posizione guardando il pallone. Gervasoni ha fatto bene a lasciar proseguire
Minuto 31. Palla in area napoletana per Asamoah che aggira Cannavaro con un pallonetto, il capitano azzurro interviene stendendo l’attaccante friulano. Il rigore c’è tutto, infatti le immagini evidenziano come Cannavaro arrivi in netto ritardo colpendo la suola della scarpa avversaria. Buona decisione
Minuto 38. Lavezzi semina il panico saltando Isla e Ferronetti, all’ennesima giocata del numero 7 azzurro, Isla allunga la gamba destra e stende Lavezzi. Qui vanno valutati due aspetti: il rigore non è evidentissimo ma in tanti altri casi è stato fischiato, Lavezzi salta la gamba di Isla che comunque impatta il piede sinistro dell’argentino sbilanciandolo, probabilmente l’arbitro ha pensato ad una simulazione ed è ecco il secondo aspetto: nel caso in cui Gervasoni avesse valutato l’intervento come simulazione, allora Lavezzi avrebbe dovuto ricevere ammonizione. Gervasoni ha concesso solo il calcio d’angolo sbagliando completamente
Minuto 69. Lavezzi scappa ancora verso la porta e Ferronetti lo atterra con un calcione da dietro. Gervasoni ha punito l’intervento con il cartellino giallo, ma stando alle immagini, il difensore bianco – nero andava espulso dato che, il suo intervento, è scomposto e da dietro su lavezzi diretto in porta. Errore di Gervasoni
