ATALANTA – NAPOLI:DENTISTI PER CASO

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Elementi di un certo spessore vanno a comporre una gara dalla tensione elevato. Dopo le palpitazioni del mercoledì, mai provate da qualcuno che pavoneggia magie di mercato e strategie vincenti, il Napoli dal petto pieno d'orgoglio sbarca in terra padana per riprendere la corsa anche in campionato. Luca Cigarini e German Denis avranno il dente avvelenato, si, ma l'architetto della rivalsa tocca sempre Pierpaolo Marino lui che è passato dal possedere le chiavi di Castelvolturno ad una delle più piccole del Nord. Strano che sia successo proprio al "mentore" del Napoli delle meraviglie. Azzurri che dovranno trasformarsi in dentisti, almeno per una sera, in modo da strappare quei canini carichi di rabbia e trasformarli in piccoli trofei, anche questo è il calcio. Non solo i tre singoli, però, aspettano il Napoli con il coltello tra le mani: la stessa Atalanta si vide sbattere in serie B proprio dalla sconfitta del San Paolo e sarà facile capire quale sarà l'accoglienza incentivata dall'ideologia padana all'arrivo della capolista del Sud.

 

Atalanta. Stefano Colantuono, dopo un inizio fulmineo, ha iniziato a fare i riscontri con i primi problemi. Squadra lenta  prevedibile nel 4-4-1-1 di base con l'arma del contropiede affidata solo ed esclusivamente ai due terminali offensivi più uno di appoggio. Occhio alle sgroppate di Schelotto sulla destra, forse la vera pericolosità dei bergamaschi, mentre Moralez cercherà di partire da sinistra per poi accentrarsi alle spalle dell'unica punta. Difesa rocciosa ma piuttosto lenta e farraginosa Indisponibili. Ferreira Pinto, Brighi, Caserta, Capelli

 

Formazione (4-4-1-1) Consigli (47); Masiello (25), Lucchini (3), Manfredini (5), Peluso (13); Schelotto (7), Cigarini (21), Carmona (17), Padoin (22); Moralez (11); Denis (9)      All. Stefano Colantuono

 

Napoli. Walter Mazzarri non si lascerà scappare l'occasione per il turn over. Lavezzi è diffidato e mercoledì, al San Paolo, arriverà la Juventus e l'arbitro di Bergamo, invece, sarà Orsato. Elementi che spingeranno il tecnico azzurro a tenere il pocho a riposo affidando le chiavi dell'attacco al macedone Pandev. Cavani sarà titolare, ma la permanenza in campo passerà anche per il risultato. In difesa, Fernandez dovrebbe occupare il centro destra con Campagnaro dirottato a sinistra mentre in linea mediana Inler tirerà il fiato per far spazio a Dzemaili

Indisponibili. Britos, Donadel, Inler

 

Formazione (3-4-2-1) De Sanctis (1); Fernandez (13), Cannavaro (28), Campagnaro (14); Maggio (11), Gargano (23), Dzemaili (20), Zuniga (18); Hamsik (17), Pandev (29); Cavani (7)     All. Walter Mazzarri

 

Ballottaggi: Zuniga 70% – Maggio 20% – Dossena 10%

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