ANCHE IN “A” E ‘UN NAPOLI BUNKER”
Il Napoli reduce dal “Castellani” di Empoli, con un pareggio ad occhiali e con l’attacco che improvvisamente fa cilecca, è una squadra che ha giocato alla pari con la settima “sorella” dello scorso campionato ed è riuscito ad imporsi per larghi tratti grazie le ottime giocate in velocità di Lavezzi e Zalayeta.Ha mostrato carattere il Napoli di Reja, un carattere che le poteva costare caro e ha mandato su tutte le furie il tecnico friulano quando ha portato la difesa a sbilanciarsi troppo in avanti alla ricerca del gol, concedendo una clamorosa occasione a Saudati che per un capello non ha beffato gli azzurri sul fil di lana regalando una immeritata vittoria alla sua squadra. Così non è stato per fortuna di squadra e tifosi anche si di più il Napoli poteva fare in chiave offensiva.Tutto sommato, però, un pareggio giusto ed un Napoli che si conferma squadra solida e difficile da battere anche in serie A. Nel giorno in cui non punge l’attacco si conferma la difesa.
Terza gara consecutiva senza prendere gol e se consideriamo che alla prima col Cagliari il reparto arretrato era stato rivoluzionato per squalifiche varie, la difesa titolare azzurra risulta la migliore , non avendo ancora subito una sola rete in questa stagione.Nel totale solo 2 gol presi contro i 7 realizzati per una differenza reti che è seconda solo alla capolista Roma con +7, ma alla pari con i giallorossi alla voce gol subiti.Importanti conferme giungono, quindi, dal reparto che maggiori soddisfazioni ha dato nell’era De Laurentiis – Marino – Reja e che è stato l’unico reparto giustamente immutato rispetto alla scorsa stagione dove subì solo 29 marcature, due in meno della Juventus. Dicevamo comunque di un Napoli che ad Empoli è stato solo a tratti quello visto contro l’Udinese e la Samp ma che non è dispiaciuto per l’aggressività e ed il piglio battagliero.
Unica nota stonata è il piccolo infortunio subito da “El Pocho” Lavezzi che probabilmente costringerà l’argentino a saltare il turno infrasettimanale di mercoledì contro il Livorno.
Al suo posto ballottaggio tra De Zerbi e Calaiò, anche se le caratteristiche lasciano intendere che il trequartista bresciano sia favorito.
In avanti cu vuole velocità, mobilità e senso tattico, doti che forse meglio sa interpretare De Zerbi rispetto a Calaiò che è più un animale da area di rigore piuttosto che un suggeritore.
Il bomber siciliano si pone più come alternativa a Zalayeta che non a Lavezzi e non è detto che il turn over non possa prevedere il suo ingresso sin dall’inizio o, almeno, dal secondo tempo.
L’avversario non è più il Livorno di Lucarelli e fatica a trovare se stessa anche se è reduce da un brillante due a due con i campioni in carica dell’Inter. La squadra di Mancini, in questo momento, certo non costituisce una valida ed attendibile cartina di tornasole ma è pur sempre una squadra zeppa di grandi nomi e di stelle di prim’ordine nel panorama calcistico nazionale. Mercoledì al San Paolo si riaccendono i riflettori su una squadra che vuole navigare nelle zone alte finché il calendario glielo consentirà e mettere in cascina più punti possibile nell’eventualità che arrivassero periodi nefasti in futuro.
Gli amaranto sono stati già battuti in Coppa Italia e andranno affrontati in ogni caso con la giusta determinazione. Ora in classifica anche i numeri parlano: il Napoli segna e la difesa si sta confermando solido bunker difficilmente perforabile. E si sa, oggi le partite si vincono soprattutto in difesa, ma è sempre meglio segnare un gol in più degli avversari: meglio non rischiare come a ed Empoli.
