PAREGGITE, LA MALATTIA DEL NUOVO CAMPIONATO

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Fughe? Neanche a parlarne. Le previsioni estive erano esatte, avremo un campionato all’insegna del grande equilibrio. Saranno gli impegni sempre più frequenti ed estenuanti, sarà il sostanziale livellamento (verso il basso) di un torneo che perde pian piano i suoi pezzi pregiati, ma queste prime giornate hanno dimostrato che sarà dura trovare una squadra ammazzacampionato e che di risultati sorprendenti ce ne saranno tanti. Prendete il Livorno: da presunta vittima sacrificale, un colabrodo da nove gol subiti in due partite, a quasi giustiziere dei campioni d’Italia. L’Inter va due volte sotto al “Picchi” salvo poi recuperare grazie ad una doppietta del solito Ibrahimovic. Non solo i nerazzurri hanno dovuto dividere la posta a questo giro: anche le altre superfavorite come Roma e Milan impattano, a casa propria. Se il pareggio dei rossoneri fa scalpore, ottenuto contro un Parma che ha addirittura sfiorato il colpaccio nel finale, quello degli Spalletti boys rientra nel calcolo delle probabilità, contro una Juve che non sarà certo quella della Triade ma se la gioca con tutti a testa alta. Doppio Totti non basta, un Iaquinta ispirato prima come uomo assist per Trezeguet, poi come finalizzatore raggiunge i capitolini per il 2-2 finale.

Del triplice stop si avvale la Fiorentina, che espugna Catania con un gol di Mutu in apertura, e il Palermo, l’altro corsaro di giornata, che ha bisogno di un difensore (il prolifico Zaccardo) per avere ragione del Cagliari di Giampaolo, che a dirla tutta ha dominato in lungo e in largo per l’intero arco della gara. Ma la vera sorpresa arriva da Bergamo, dove l’Atalanta si è imposta per 2-1 sulla Lazio. Non tanto per il risultato, ottenuto allo scadere con l’ennesima acrobazia marziana di Zampagna. Finora infatti la squadra di Delio Rossi, cui manca ancora la vittoria nel proprio score stagionale, ha dimostrato di non essere ancora quella che lo scorso anno ha centrato un insperato quarto posto a handicap. Quello che fa scalpore è l’attuale situazione di classifica degli orobici, che segna otto punti, due in meno della Roma capolista: non si sa quanto durerà, ma per ora Del Neri gongola, tanto più che ha segnato anche il suo pupillo Langella.

L’altra rivelazione di avvio campionato, il Napoli di Reja, impatta invece ad Empoli in una partita estremamente tattica, che ha visto le due squadre equivalersi e sfiorare il vantaggio più volte; ma finisce 0-0, i pronostici della vigilia che prevedevano un “under” sono stati rispettati. A Torino invece fa notizia un portiere, il redivivo Matteo Sereni. Due rigori parati (a Maccarone) non sono roba che si vede tutti i giorni, ma non basta ai granata che devono dividersi un punto con il Siena. Per chiudere la giornata in tema di pareggite acuta, la malattia che sembra aver colpito le squadre di serie A, anche Samp e Genoa decidono di non farsi male nel derby-posticipo. Finisce con l’ennesimo risultato ad occhiali, e un campanello d’allarme che suona per i tifosi: i loro beniamini quest’anno hanno più paura di prenderle che voglia di darle.

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