INNO ALLO SPRECO

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Alla ricerca disperata di motivazioni, il Napoli si infrange sul muro eretto da Guidolin e non riesce a portare a casa i tre punti dopo un ottimo primo tempo. Un pareggio amaro per come si è sviluppato, quasi regalato dagli azzurri che in pieno controllo del match e sprecando più volte il raddoppio dopo il fulmine di Callejon, si fanno sorprendere, cedendo all'ennesimo calo di attenzione. Gol sbagliato, gol subitto e così il redivivo Fernandes è agile ad infilare Reina, reo di innescare l'azione dell'Udinese su un rinvio sbagliato. Anche il portiere spagnolo si distrae e il Napoli paga, da sottolineare però la posizione in fuorigioco dell'ex Novara che colpisce di nuovo dopo il gol dell'andata. 

 

Un primo tempo importante degli azzurri che dimostrano con i fatti di essere in partita. Un secondo tempo da rivedere e da bocciare con un Napoli che si scioglie dopo il gol e appare svogliato, quasi distratto. Davanti la solita Udinese targata Guidolin con nove uomini dietro la linea della palla e spinta anche dall'arbitro Calvarese che oltre al fuorigioco non fischiato, decide di sorvolare su un rigore evidente per trattenuta dell'ex Domizzi su Pandev. Senza Higuain e Mertens il Napoli riesce ad imporsi per 45 minuti ma spreca troppo e non riesce a portare tre punti utili per il morale e per dare continuità di risultati. La speranza è che, nella partita più importante della stagione, a Roma contro la Fiorentina gli azzurri riescano a compattarsi e ad evitare cali di concentrazione e di lucidità. Un inno allo spreco che troppe volte è stato suonato in questa stagione e che con la giusta qualità può essere cancellato affidandosi ovviamente al mercato. Udine quindi dopo la bella vittoria contro la Lazio mette in evidenza le solite luci e le classiche ombre, quella maturità e quell'alto tasso di concentrazione che latitano. Nota di merito per l'eleganza e la straordinaria essenzialità di Josè Callejon, un giocatore che continua ad essere sempre di più il vero e proprio trascinatore del Napoli, Pipita a parte, e punto fermo del prossimo futuro.

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