IL POSSESSO DI QUALITA’ CONTRO LE PICCOLE, IL NAPOLI HA IMPARATO LA LEZIONE

Era dal  1995 che il Napoli non batteva il Torino in casa, tanto, troppo per una squadra che sogna lo scudetto. E gli uomini di Benitez dopo il ritorno alla vittoria in Europa, bissano la buona prestazione di Marsiglia mettendo sotto la banda dell'ex Ventura e sfatando l'ennesimo tabù.La partita di oggi, per certi versi, poteva essere una vera e propria trappola. Si ritornava in campionato dopo la sfortunatissima trasferta di Roma, contro un avversario sulla carta inferiore ma che, proprio per la sua etichetta, poteva essere affrontato sottotono dagli azzurri. I timori c'erano anche se si parla di una squadra che finora ha subito solo una vera e netta sconfitta, ma fin dai primi minuti il Napoli, trascinato da un Mertens incontenibile, ha spazzato via ogni dubbio nato nel post Roma, proponendo un pressing alto e asfissiante, ma soprattutto un possesso palla di qualità, l'arma indispensabile per abbattere le squadre piccole e scardinare le difese arroccate.

Per dovere di cronaca i rigori che decidono il match non sembrano così netti, soprattutto il secondo, ma in tutti i 90 minuti gli azzurri non hanno mai dato la sensazione di abbassare il ritmo o adagiarsi sul velluto dato il doppio vantaggio, anzi nel secondo tempo la voglia e l'intraprendenza di Higuain e Mertens hanno più volte permesso alla squadra di sfiorare il terzo gol, ma la mancanza di lucidità, soprattutto di Insigne, e un buon Padelli hanno evitato la goleada. Benissimo, come detto il belga Mertens, eccellente la prova di Raul Albiol sempre più leader della difesa e in grado assicurare tranquillità e sicurezza anche al suo dirimpettaio Fernandez, tutt'altro giocatore rispetto a quello visto le scorse stagioni. Uniche pecche, in una giornata positiva, la prestazione di Armero che fa rimpiangere l'assenza di Zuniga e la scarsa vena di Insigne, sacrificato in copertura e poco lucido in numerose situazioni pericolose. E' ritornato anche il Pipita Higuain perso nei meandri di un infortunio più psicologico che fisico, e non solo per la doppietta, ma anche per una prestazione importante, da leader.

Insomma la lezione subita contro il Sassuolo è stata recepita, il Napoli si è presentato quest'oggi affamato, e Benitez anche tatticamente attraverso minimi particolari ha dato equilibrio agli azzurri: Insigne pronto a coprire, Hamsik leggermente più basso e difesa più alta. Bissato il successo di Coppa, ora ci si proietta alla difficile trasferta di Firenze con slancio, senza timore, con delle frecce in più nella propria faretra e riproponendosi come vera e propria contendente per lo scudetto, aspettando una frenata giallorossa e cancellando le malelingue pronte a parlare dopo una singola trasferta persa e dettata palesemente dalla sfortuna.

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