MAZZARRI: “IL MIO FUTURO NON SARA’ PIU’ A NAPOLI. NON PENSO DI RIUSCIRE A DARE PIU’ STIMOLI AI GIOCATORI”

Termina con una sconfitta la stagione 2012/2013 del Napoli. All'Olimpico contro la Roma gli azzurri guidati da Walter Mazzarri, alla sua ultima da allenatore del Napoli, perdono per 2 a 1. Classica partita di fine stagione, con un poche motivazioni e squadre senza equilibrio. Ne viene fuori uno spettacolo godibile, soprattutto nel secondo tempo dove vengono realizzati i gol che decidono il match. Al 47' Marquinho porta in vantaggio i suoi con un bel tiro da fuori area, al 58' Destro raddoppia e infine all'84' Cavani accorcia le distanze e realizza l'ultimo gol della stagione partenopea. Passiamo ora alle interviste dei protagonisti.

Walter Mazzarri annuncia il suo addio a Sky: "Il mio futuro non sarà più a Napoli. Ho concluso il mio ciclo, quattro anni a Napoli stupendi, hanno dato l'anima. Ringrazio tutti quelli che mi sono stati vicino. Ho preso questa decisione proprio ora che è finito il campionato proprio per il grande rispetto che ho nei confronti dei tifosi. Se avessi detto prima la mia decisione forse a Siena non avremmo vinto. E' una scelta già presa da qualche giorno, ringrazio Bigon e il Presidente di farmi cambiare idea. Quest'estate già ci avevo pensato. Ringrazio i giocatori, la città e i tifosi. Giusto così poi vedrò se stare fermo o scegliere un'altra piazza. I motivi? Riprendo un dogma di Capello: per me un allenatore non deve restare più di quattro, cinque anni. Non a caso quest'estate avevo detto che sarebbe arrivato un nuovo allenatore per stimolare i giocatori. Se non si hanno gli stimoli giusti da trasmettere ai giocatori è giusto andare via. Io guardo sempre i fatti. Se non c'è confronto non credo ci siano i giusti equilibri. Siamo stati quattro anni uniti perché fra società e allenatore c'è stato grande feeling. Non è assolutamente per mancanze di divergenze che vado via, è solo una mia scelta personale. Altre offerte? Per rispetto della mia società non ho voluto incontrare nessuna squadra. Da domani nel momento in cui è finito il campionato e il mio mandato di portare più in alto in Napoli, ragionerò sul mio futuro, se ci saranno proposte concrete che potrebbero interessare. Non credo sia un rischio aspettare ora ed eventualmente stare fermo, sono soddisfatto e pagato della mia carriera, sono felice di quello che ho dato. In questo momento della mia carriera sono stato in una piazza splendida come Napoli, dando tutto me stesso. Ora credo sia il momento giusto di fermarsi e capire cosa fare, credo di potermelo permettere. Il Napoli non potrà arrivare al primo posto? Assolutamente, io tiferò per il Napoli e se son cresciuti tutti finora e continueranno a farlo credo ci potrà essere la possibilità."

 

De Laurentiis come sempre lascia a Twitter le sue riflessioni: "Salutiamo Mazzarri, ringraziamolo per quanto fatto. Voltiamo pagina proseguendo nella crescita. Via Twitter saprete il nuovo allenatore #ADL"

 

Mazzarri in sala stampa ha dichiarato. "Ho fatto una scelta ponderata sia Bigon che De Laurentiis hanno insistito fino alla fine. A Napoli c'è il 5 % della stampa che ha remato contro, a Napoli ci sono allenatori che sono stati esonerati, ho dovuto allenare anche i giornalisti. Oggi sono convinto che abbiamo perso perchè i ragazzi avevano capito che me ne andavo. Io non penso di riuscire a dare ancora stimoli ai calciatori, ma gli stessi possono fare bene con un altro allenatore. Io so allenare i giovani, i vecchi,  so allenare tutti. Ho portato in A il Livorno dopo 55 anni anni, ho vinto un vero e proprio scudetto alla Reggina"

Mazzarri a Radio Marte: "Non ci siamo arrivati allo step scudetto. Il mio dovere da allenatore nei confronti dei tifosi era dover portare in alto possibile il Napoli, questo il vero rispetto che ho avuto per questa gente che ha sofferto per me e con noi. Se l'avessi detto un mese fa con la pressione mediatica che c'è i giocatori ne avrebbero risentito, e probabilmente i ragazzi ieri hanno capito che me ne andassi per questo la prestazione di oggi. Il mio addio paradossalmente potrebbe essere uno stimolo per il Napoli e il Presidente, ora non c'è più Mazzarri e la società e tutto l'ambiente sarà ancora più stimolata a fare bene, per sfruttare bene questo patrimonio. Per me non si poteva dare di più, dopo 4 anni in Italia in un ambiente così importante è giusto andare via nonostante la voglia di Bigon e del Presidente di non lasciarmi. Avevo visto quest'insidia fin dall'inizio dell'anno e sono stato bravo a stimolarli anche oggi. Niente Inter o altro, da domani se ci saranno proposte importanti in base al valore che ho acquisito valuterò se ci sono gli stimoli giusti per fare bene come feci all'inizio a Napoli. Se non trovo una situazione del genere posso rimanere tranquillamente fermo e aspettare una proposta interessante. Mi porto dietro un bagaglio eccezionale, un'esperienza bellissima. Alla fine in Champions ci sono arrivato con il Napoli, venivo dalla Sampdoria ma un conto è l'Europa League, un conto è la Champions e questo rappresenta sia un orgoglio che un bagaglio d'esperienza importantissimo per me. Credo del 95% di Napoli è eccezionale, poi c'è un 5% che fa il male del Napoli e ha rallentato la crescita di questo bel progetto, di questa piazza, di questa squadra. Chi arriva troverà un gruppo di lavoro importante, solido, forgiato che è cresciuto tanto. Patrimonio per un futuro roseo da tutti i punti di vista. Ai ragazzi ho detto che da oggi in poi gli sarò sempre riconoscente e non voglio essere d'intralcio al nuovo allenatore del Napoli. In questo momento la squadra è arrivata ad un altissimo livello e può solo migliorare. L'unica stonatura è stata uscire con il Plzen, l'unico mese in cui non ho controllato bene la cosa e mi consolo pensando che forse quel mese ci ha dato la spinta per arrivare secondi in classifica. Spero che a Napoli venga un allenatore che riesca a dare tutto, come ho fatto io in questi anni"

Cavani su Twitter: “Essere capocannoniere è speciale però essere con questa maglia e ancora più speciale, grazie ai miei compagni perché senza di loro non potevo mai arrivare a questo traguardo”

 

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