LA CARICA DEI 101

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Quello andata in scena allo stadio San Paolo non è un film ma senz’altro una meravigliosa favola fatta di gol e di un unico grande amore per i propri colori.I gol ce li mette Cavani, l’amore, per l’ennesima volta, l’incommensurabile pubblico di Fuorigrotta che spinge i propri beneamini verso l’ingresso principale dell’Europa che conta, quella Champions, che solo un anno fa vedeva nascere in Europa quel “Napolitans Style” rimasto epico nella storia della maggiore competizione continentale.E quello stile tornerà di moda con ogni probabilità anche nella prossima stagione visto che ormai la parola fine sull’obiettivo secondo posto è solo una mera formalità che potrebbe essere scritta con inchiostro indelebile già nel prossimo impegno infrasettimanale in trasferta al Dall’Ara di Bologna.Ed il Napoli arriverà a questo impegno cruciale in una forma strepitosa e carico dopo la prova di livello assoluto offerta contro la pur rimaneggiatissima Inter di Stramaccioni che al cospetto di questo Napoli, a larghi tratti, è sembrata essere una provinciale offertasi come agnello sacrificale sull’altare della dea Europa.Il pubblico da Champions applaude e si stringe sino al novantesimo attorno alla squadra e al proprio bomber Cavani che, con la tripletta di ieri, è arrivato a quota 101 gol in maglia azzurra, a solo 14 gol dal record che fu del D10S Maradona e che potrebbe non essere eguagliato o superato qualora il Matador decidesse di accettare le offerte faraoniche che altri e ben più ricchi e blasonati club europei hanno avanzato a De Laurentiis.Il Napoli formato europeo è stato il frutto di questi 101 gol messi a segno dal Matador in sole 3 stagioni all’ombra del Vesuvio e se non la forza esclusiva di questa squadra, ne hanno costituito la forza propulsiva in un cammino di crescita costante nell’ambito di un progetto che con la cessione del gioiello uruguaiano, che se ne dica, potrebbe avere una netta frenata se non addirittura una involuzione.Ma sul prossimo capitolo della telenovela legata alle sorti Del capocannoniere del campionato italiano per adesso cala il silenzio, perché è necessaria una forte concentrazione per mettere l’ultimo tassello nel mosaico europeo gli uomini di Mazzarri stanno costruendo.Ancora una volta, come fu due anni fa, sul cammino del Napoli per l’Europa ci si mette il Bologna di Pioli, bestia nera del Napoli e di Mazzarri, che reduce dalla sconfitta tennistica contro la Lazio all’Olimpico, siamo sicuri che contro gli azzurri venderà cara la pelle ed allora ci vorrà tutta la vena realizzativa di Cavani e la maturità tattica raggiunta dalla squadra per scrivere a chiare lettere la parola fine al discorso Champions e respingere gli ultimi e velleitari assalti del Milan che grazie a Balotelli continua a vincere seppur con fatica e non regalerà niente, ne siamo sicuri, sino alla fine agli avversari.E allora mettiamoci alle spalle l’Inter ed il futuro di Cavani e che Bologna diventi da bestia nera a trampolino di lancio per un traguardo strameritato e raggiunto con i gol di Cavani ma anche e soprattutto grazie all’immensa passione azzurra di un popolo che l’anno prossimo, con o senza El Matador, meriterà di vedere un Napoli da scudetto: gli uomini passano, la maglia resta.

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