NAPOLI – SAMPDORIA: UNA REAZIONE COME SCUSA

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Alla fine è andata così: sconfitta, pesante, in casa e con una compagine altamente inferiore. Non scherziamo, cerchiamo di non creare falsi mostri parlando del Viktoria Plzen come fosse il nuovo Real Madrid a tal punto da renderla "fortissima" solo a parole. Meglio fare un passo indietro, questo si, e mettere in chiaro come approccio mentale, tattico e di stimoli non sia stato adeguato. Sottovalutare l'avversario ci può stare e a confermarlo è la stessa mancanza di carica dettata dal coach anche al cospetto di microfoni, radio e Tv. Ecco, prendiamoci le responsabilità. Il mondo non è finito e quel meteorite precipitato in Russia non è un segno dei maya a scoppio ritardato.Il crollo improvviso, però, costringe il gruppo azzurro ad elevare ulteriormente la tensione in vista di una gara difficile contro una Sampdoria che sembra aver preso gusto nel compiere colpacci inimmaginabili. Sarà per il contesto diverso, sarà per la pressione differente, sarà anche per un atteggiamento tattico molto più fluido che non regala 45 minuti all'avversario quasi in ogni gara. Sarà per tutto questo o per altro, certo è che il Napoli non può fallire nuovamente e soprattutto per non perdere la scia di ci sta davanti buttando sempre un occhio a chi rincorre. Mea Culpa, non difficile da digerire, ma difficilmente da compiere. Riconoscere il problema è il primo passo verso la risoluzione, magari qualcuno, finalmente, ha cominciato a capire che lo Spirito Santo è un altra cosa…

Sampdoria. L'arrivo di Delio Rossi ha rigenerato un gruppo destinato alla deriva dopo il capicollante inizio targato Ferrara. I blucerchiati studiano da mina vagante con il tecnico pronto a confermare in blocco il 4-4-1-1 intraprendente fatto di contropiede e azioni sviluppate ora sulla fascia, ora nel mezzo. Rossi non ci sarà in panchina, quasi uno scherzo del destino, dopo l'ennesima squalifica. Niente da fare per Palombo e Poli sarà richiamato a sostituirlo nel mezzo con compiti di regista; difesa molto lenta ma forte fisicamente mentre le scorribande offensive saranno poggiate sul talento Icardi sostenuto da Sansone ed Estigarribia sempre spina nel fianco in fase propositiva

Indisponibili. Palombo, Renan; Rossi (squalificato)

Formazione (4-4-1-1) Romero (22); De Silvestri (19), Gastaldello (28), Rossini (35), Costa (3); Krsticic (25), Poli (16), Obiang (14), Estigarribia (2); Sansone (21); Icardi (98)     All. Fedele Limone (vice Delio Rossi)

Ballottaggi. Sansone 80% – Eder 20%

Napoli. Walter Mazzarri carica la squadra evitando di ripetere quanto visto in Europa League. San Paolo freddo per una competizione che, sostanzialmente, interessava ben poco a tutti, ma lo stesso impianto di Fuorigrotta sarà bollente in vista del match con i blucerchiati. Inizio con la stessa formazione mostrata a Roma contro la Lazio nel 3-4-1-1 di contropiede, ritmo alto e difesa alta. Possibile il solito cambio di modulo nella ripresa. Armero partirà ancora dalla panchina per far spazio a Zuniga disastroso giovedì sera; Pandev confermato al fianco di Cavani con Insigne che prova a recuperare almeno per entrare nella ripresa.

Indisponibili. Colombo (squalificato)

Formazione (3-4-1-2) De Sanctis (1);  Campagnaro (14), Cannavaro (28), Gamberini (55); Maggio (11), Behrami (85), Inler (88), Zuniga (18); Hamsik (17); Cavani (7), Pandev (19)     All. Walter Mazzarri

Ballottaggi. Gamberini 60% – Britos 40%

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