E’ UN NAPOLI DAI GRANDI NUMERI
Guardi il primo tempo e ti chiedi dove sia finito il Napoli visto contro la Lazio: scarsa lucidità, passaggi fuori misura e sbadigli provocati da entrambe le squadre che regalano emozioni vicine allo zero. In realtà ci pensa il signor Tagliavento, in maniera eclatante, ad animare un pò la situazione, decidendo di restare a guardare la caccia all'uomo dei blucerchiati, che producono un bel taglio al sopracciglio del guerriero Valon Behrami e altre situazioni pericolose.
In tutto ciò a rimetterci è Walter Mazzarri, che giustamente protesta e viene buttato fuori su imbeccata del poco elegante collega Ciro Ferrara. Goran Pandev intanto non riesce ad entrare in partita e Gokhan Inler confeziona un primo tempo anonimo. Durante l'intervallo, balena in testa sempre di più la convinzione che ci vorrebbe una magia, una giocata di qualche campione per sbloccare la partita, e gli azzurri per fortuna sono in possesso di calciatori con questi requisiti. Uscito uno spento Pandev per Lorenzo Insigne, è Marek Hamsik, su suggerimento di Inler, a decidere di accendere l'incontro con una grande giocata, provocando il fallo di Gastaldello che lo falcia in area: espulsione per il difensore doriano con conseguente rigore. Sulla palla si presenta il Matador Cavani che non sbaglia, azzurri in vantaggio e partita in discesa. Senza particolari patemi e sprecando alcuni contropiedi, la vittoria non scappa e l'aggancio alla Juventus è cosa fatta.
Vista la non brillantezza di alcuni elementi forse un leggero turnover, avrebbe cambiato volto al match già dall'inizio, vedi Pandev e Maggio, ma alla fine quel che conta è il risultato. Da applausi la prestazione di Hugo Campagnaro, che ha iniziato la stagione nei migliori dei modi e dà l'impressione di essere un muro invalicabile, da sottolineare anche la bella prestazione di Alessando Gamberini, che con la sua immensa esperienza, tiene a bada le folate offensive dei doriani. I numeri dicono che la difesa del Napoli è la migliore della serie A con appena due reti subite, statistiche da grande che danno lo specchio esatto della partenza sontuosa di questa squadra.
Con un attacco costituito da bocche di fuoco che fanno paura a chiunque, i numeri del reparto arretrato possono far sognare. Da intenditori di calcio sappiamo che il detto "l'attacco fa le reti e la difesa fa vincere le partite" è un qualcosa di quanto più vero ci sia. Un campionato che davano già per finito per lo strapotere bianconero, può essere tenuto vivo dal Napoli che ha tutte le carte in regola per mettere il fiato sul collo alla capolista fino alla fine. Intanto le siamo accanto, e con una bella dose di scaramanzia, sappiamo che lottare per quel traguardo non è assolutamente utopico.
Intanto giovedi ci aspetta l'Europa League con la trasferta in Olanda contro il PSV, le riserve si scaldano e sono pronte a dar battaglia, sperando di ripetere la prestazione contri i modesti svedesi dell'Aik Solna. Chiuderà la settimana, prima della sosta per le Nazionali, il match in casa contro l'Udinese impegnata a risolvere la lite tra Guidolin e Di Natale. Noi intanto ci godiamo la quinta vittoria in campionato, con la consapevolezza che abbiamo di fronte dei ragazzi determinati e pronti a regalarci un sogno bellissimo, e i sogni a volte si tramutano in realtà.
