MISTER MA CHE COMBINI?
Una brutta figura di quelle colossali, una storia di spionaggio in stile KGB cinematografico per dirla con un eufemismo tanto caro a De Laurentiis. La spy story si è consumata in Cina, con il Napoli a recitare la parte dello spione e la Juventus dello spiato. Il burattinaio Walter Mazzarri, che per soddisfare la sua sete di informazioni e probabilmente sopraffatto da quell’aria un po’ misteriosa e proibita di Pechino ha perso il senno sguinzagliando due dei suoi scagnozzi nel quartier generale del nemico, puntualmente individuati e autori successivamente di una vera e propria fuga a gambe levate. Ma veniamo alla cronaca del misfatto. Protagonisti della vicenda due membri dello staff tecnico di Walter Mazzarri, ovvero Claudio Nitti ed Enzo Concina, inviati dal tecnico azzurro all’Olympic Sport Stadium dove la Juventus si preparava a svolgere la sua seduta d’allenamento in vista della sfida di sabato. Quale migliore occasione per frugare tra i segreti tattici dell’avversario? Peccato però che i due intrusi sono stati quasi subito individuati da un uomo della sicurezza di Madame, intenti a scattare fotografie da una vetrata che affaccia direttamente sul terreno di gioco. Il pronto intervento del d.s. juventino Paratici ha provocato la fuga delle spie, che hanno dovuto bruscamente annullare il loro incarico senza tra l’altro ricavarne nulla, se non una magra figura. Ma l’abbandono della missione da parte degli “sgamati” non è bastata a placare la furia bianconera, tanto che Paratici ha subito messo mano al telefono per contattare, decisamente imbestialito, il suo collega Bigon chiedendogli lumi sulla vicenda. Oltre, ovviamente, a richiamarlo alla correttezza. Una brutta questione che il Napoli avrebbe volentieri evitato in quel di Pechino, con l’immagine della società che ne esce inevitabilmente compromessa proprio in una terra che il presidente De Laurentiis ha sempre visto come terreno fertile per i suoi investimenti. Una storia che accosterà senza dubbio l’aggettivo “machiavellico” a Walter Mazzarri per tanto tanto tempo… Quando per vincere si è disposti davvero a tutto. Anche a cadute di stile.
