IL MAGNIFICO LORENZO: IL NUOVO ASTRO NASCENTE CHE RISCHIA DI SCONQUASSARE I PIANI DI MISTER MAZZARRI

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Bisognava e bisogna andarci tutt’ora con i piedi di piombo. Lo ha detto De Laurentiis, lo hanno ribadito Mazzarri e Bigon. Il soggetto in questione è lui: Lorenzo Insigne, l’enfant prodige rientrato alla base dopo i due anni vissuti sotto l’ala protettiva di mister Zeman, prima a Foggia e poi a Pescara. In una piazza complessa come quella partenopea, è facile divenire preda delle pressioni, ancor più se il soggetto in questione è un compaesano, uno scugnizzo come tanti, strappato dalla strada e baciato dalla dea della fortuna. Le magie abruzzesi non sono passate inosservate ai tifosi azzurri, che hanno eletto sin da subito al ruolo di beniamino, lasciato libero da monsieur Lavezzi, il piccolo Lorenzinho, lanciandosi anche in paragoni scontati quanto prematuri proprio con l’argentino. Dimaro, il comune Trentino che ospita il ritiro pre-campionato del Napoli, lo ha proclamato come indiscusso protagonista: tre reti nella prima uscita contro una rappresentativa locale, ed una siglata nel match di tutt’altra caratura contro i vice-campioni d’Europa del Bayern, battuto per tre reti a due, con gol decisivo segnato proprio dal funambolo partenopeo. L’attaccante napoletano sta quindi dimostrando non solo di poter far parte della combriccola azzurra, ma di potersi tranquillamente giocare una maglia da titolare con gli altri componenti dell’attacco partenopeo, mirando così alla sua definitiva consacrazione. Lo stesso mister, che lo aveva fatto esordire nella massima serie in un Livorno-Napoli datato gennaio 2010, si è detto sorpreso del suo talento, dichiarando che la sua duttilità ed il suo spirito di sacrificio torneranno sicuramente utili alla causa della sua squadra. Insomma se l’intento del buon Lorenzo era quello di riuscire a metterlo in difficoltà, ci è sicuramente riuscito. Nei piani mazzariani e nel suo nuovo 3-5-1-1, un undici titolare, salvo clamorosi quanto improbabili colpi di mercato c’è già disegnato, con il macedone Pandev ed il matador Cavani titolari inamovibili del reparto avanzato. Ma con un Insigne così, alzi la mano chi non penserebbe a nuove soluzioni tattiche che possano permettere al nuovo gioiello azzurro di poteri esprimere al meglio. Siamo quindi sicuri, anzi quasi certi, che i pensieri che attanagliano il vate livornese siano proprio riguardanti lui, Lorenzo “il Magnifico”. Vero è che siamo solo all’inizio e che la stagione deve ancora iniziare, ma i tempi sono maturi per cominciare a coltivare i propri talenti, caricandosi per di più sul groppone la necessità di conferire al movimento del calcio italiano nuova linfa che solo potenziali giovani campioni come Insigne possono dare.


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