OCCASIONE AL VENTO
Napoli (3-4-1-2) De Sanctis; Campagnaro, Fernandez (20° st Cannavaro), Aronica; Zuniga, Gargano, Dzemaili, Dossena; Hamsik (12° st Pandev); Lavezzi (31° st Inler), Cavani Panchina: Rosati; Fideleff, Ammendola, Vargas All. Walter Mazzarri
Catania (3-5-1-1) Carrizo; Belluschi, Legrottaglie, Spolli; Izco, Almiron, Lodi, Barrientos (34° st Ricchiuti), Marchese (25° st Llama); Gomez (38° st Lanzafame); Bergessio Panchina: Kosicky; Seymour, Ebagua, Catellani All. Vincenzo Montella
Arbitro: Gervasoni di Mantova
Risultato: 0-0; 2-2
Marcatori: Dzemaili 15° st; Cavani 21° st; Spolli 30° st; Lanzafame 39° st
Note. Spettatori: 45.000; Recupero: 0 pt, 3 st; Ammoniti: Barrientos, Ricchiuti, Legrottaglie (Catania), Dzemaili (Napoli); Angoli: 5-7
Giornata particolare. Forse non fondamentale, ma le linee guida del ventinovesimo turno porta il Napoli a non poter fallire il colpo. Roma sconfitta a Milano, Udinese bloccata sul pari a Palermo, Lazio in difficoltà alle prese con il Cagliari e Inter impegnata a Torino con la Juventus. D'altronde, gli azzurri non trovano una gara semplice contro un Catania dal DNA molto simile a quello partenopeo. In vista della prossima gara in casa della Juventus e dei tanti impegni finora tenuti, Mazzarri concede un po' di respiro a Cannavaro e Inler rimpiazzandoli con Fernandez, al centro della difesa, e Dzemaili. Montella, invece, rivede il proprio quadro tattico abbassando Barrientos in mediana e scalando in una difesa a cinque. Gara complicata tatticamente, spazi angusti e velocità interrotta dai siciliani, ma dopo un inizio contratto, il Napoli comincia a carburare presentandosi più volte dalle parti di Carrizo chiamato a salvare la propria porta in due occasioni. Dopo la folata partenopea, il Catania spegne la partita dedicandosi a continui passaggi in orizzontale stringendo la metà campo in modo da chiudere tutti gli spazi a disposizione. Finisce senza goal e senza particolari emozioni il primo tempo a conferma di una gara dalla grande pazienza
Ripresa un po' più viva grazie ai siciliani che cercano di alzare il baricentro diventando più propositivi. Rischi continui per il Napoli che si vede schiacciato da un Catania più gagliardo. La svolta arriva al minuto 10 della ripresa: il Napoli cambia inserendo Pandev per Hamsik schierandosi con il 4-3-3 e i siciliani entrano nel panico. Napoli in constante forcing grazie allo scatenato macedone che prima serve Cavani nello stretto con palla che esce fuori non di molto con l'uruguayano a tu per tu con Carrizo. Passano pochi minuti e la gara di sblocca con un missile di Dzemaili direttamente all'incrocio dei pali. Catania spaesato e in balia del Napoli che raddoppia con Cavani servito splendidamente ancora da Pandev, il bomber azzurro prima colpisce il palo e infine insacca. Napoli in pieno controllo dalla gara con ancora Pandev che colpisce il palo con un diagonale a botta sicura. Tutto sembra presagire ad una gara positiva, poi Mazzarri cambia ancora inserendo Inler per Lavezzi portando la squadra ad accorciare coprendosi oltre misura. Catania che prende coraggio e prima accorcia le distanze con Spolli, poi pareggia con Lanzafame. Entrambe i goal arrivati da due calci d'angolo come sottolineando la sofferenza del Napoli in tali circostanze. Finisce in parità buttando al vento una grande occasione. Stanco il Napoli nel finale, ma vittima di se stesso e forse anche un po' della sfortuna.
