LA MALA INFORMAZIONE ITALIANA E I PIAGNISTEI DEI PADRONI
Vergognosa, assurda e irritante. Tutto in uno con sincronia perfetta. Il cervello che si spegne perchè così conviene a qualcuno. Napoli dice basta, adesso per i fondelli non ci prendete più! Fate già basta il gioco delle tre carte da stufare anche il più ignobile dei peccatori. Ricostruiamo il tutto per capire meglio il passaggio dell'assurdo italiano:
Ore 05.00. Napoli viene colpita da un violento nubifragio. Enormi quantità di acqua si scaraventano sulla città creando le basi per le difficoltà mattutine
Ore 07.30. Il tempo peggiora, la pioggia incrementa e iniziano i primi danni: fognature che saltano, corsi d'acqua piovana che creano fiumi per Napoli e provincia, un uomo muore schiacciato da un albero mentre si recava al lavoro e traffico in tilt un po' ovunque.
Ore 10.00. La tormenta frena e le difficoltà diventano più visibili: metropolitane e servizi pubblici bloccati, traffico impazzito, appartamenti allagati e numerosi interventi di Vigili del Fuoco e Protezione Civile su tutto il territorio
Ore 12.00. Inizia il tavolo di discussione fra gli enti istituzionali e di pubblica sicurezza al cospetto del primo cittadino partenopeo Luigi De Magistris. Il fulcro della discussione tratta la possibilità di rinviare Napoli – Juventus
Ore 14.00. Arriva l'ufficialità: Napoli – Juventus non si gioca per motivi di ordine pubblico e sicurezza relativi alla viabilità e all'impossibilità di usufruire dei vari mezzi pubblici. Inoltre, lo stesso prefetto di Napoli sottolinea come la decisione sia stata presa essenzialmente per tre motivi: 1 – La Protezione Civile, presente al tavolo di discussione, ha rimarcato come le previsioni meteo parlassero di leggero miglioramento nel pomeriggio per poi ripresentare piogge simili se non superiori a quelle della notte per intensità intorno alle ore 19; 2 – Al San Paolo ci sarebbero stati 60.000 spettatori in una zona, come Fuorigrotta, dove le vie di fuga sono totalmente inesistenti; 3 – Le unità delle forze dell'ordine, già in monaranza grazie ai tagli effettuati dal governo prima di approvare l'incentivo pensionistico parlamentare alla faccia della crisi, erano già ampiamente impegnate su tutto il territorio per fronteggiare l'emergenza rendendo impossibile il trasferimento a Piazzale Tecchio in occasione della gara. Pertanto, al fine di tutelare l'incolumità e la sicurezza dei cittadini è stata decisa la sospensione
Ore 16.00. Parla Marotta e attenzione a ciò che dice: "Abbiamo appreso la notizia solo dalle televisioni", cioè vuol dire che la notizia sia stata appresa dalle ore 14, ma poco dopo, alla domanda sulla data del recupero, risponde: "Abbiamo fatto due calcoli questa mattina e solo tra il 29 e il 30 Novembre sarebbe stato possibile recuperare". Se la notizia è stata appresa nel pomeriggio, perchè fare tali calcoli la mattina?! Forse perchè in quel momento la realtà dei fatti era chiara, poi ha preso spunto la speculazione e quella classica moda dello sputtanapoli creando polemiche di cupole (la Juventu che da a Napoli lezioni di cupole, siamo al colmo!), dietrologie e tanto altro
Ore 23.00. Le tv nazionali del Nord si scatenano creando servizi fittizi sulla questione meteo intorno al San Paolo e a Napoli.
Ecco quanto accaduto nella giornata di ieri, ma la situazione non va giù molto facilmente per tanti motivi: In primo luogo, la protesta bianconera si basa sul non aver partecipato al tavolo di consiglio a dispetto del Napoli e vedeva stranezze in questa sua assenza. Ebbene, cara Juventus, da quando in qua una società sportiva deve presenziare a colloqui e consigli di ordine pubblico cittadino?! Il Napoli doveva mostrare presenza in quanto era la società ospitante di un evento a grande richiamo mentre Lega, Federcalcio, Coni ecc. ecc. assolutamente no in quanto inutile e fuori luogo. Altrimenti, durante le sedute parlamentari, perchè c'è Berlusconi presidente del Milan e non De Laurentiis?! La politica lasciamola fuori dal calcio, è gia' presente di per se fin troppa ad inquinare lo sport più bello del mondo! Secondo punto: il tam tam è stato circoscritto sullo stadio e sulla situazione relativa alla planimetria circostante, ma il discorso relativo alle difficoltà non si possono fermare a pochi metri. A Napoli il San Paolo è uno stadio, a Torino, per ammissione dello stesso allenatore bianconero, è solo un teatro, pertanto la partecipazione del tifo arriva in massa da molte parti della Campania. Il pericolo maggiore stava proprio nella viabilità e nella possibilità di raggiungere lo stadio con strade allagate, servizi pubblici compromessi e sessantamila persone in auto per raggiungere uno spazio angusto nonostante il pericolo già preannunciato della Protezione Civile. Forse, per loro, non sarebbe stato un problema se a Napoli fosse successo ciò che già si è visto a Genova, tanto si è napoletani, poca roba, ma per i tifosi e i suoi amministratori non è così. Oltretutto, e in conclusione, si parla di dietrologie e mascheramenti: se Napoli avesse dato l'agibilità per l'evento e fosse successo l'imponderabile, si sarebbe detto "i soliti napoletani", "era preannunciato", "si poteva evitare" ecc ecc, ora c'è l'indignazione al contrario. Mettetevi d'accordo con voi stessi prima di sparare cavolate! Per quanto riguarda il passo dietrologico, il Sig. Marotta dovrebbe prima spiegare dove fosse quando lo scorso Agosto Aurelio De Laurentiis proponeva l'accordo ponte per evitare lo sciopero. La Juventus non c'era, assente. Forse perchè giocare in casa dell'Udinese, in quel momento, non sarebbe stato opportuno? Prendere lezioni da certe persone a Napoli non va. Due pensieri extra: 1 – Un certo Cruciani che dall'intelletto indiscutibile, poi giudicate voi da che parte, preferiva basare l'agibilità della gara sull'aprire la finestra e vedere che tempo fa, come i ragazzini che vanno al campetto dell'oratorio. Certo, lui non sa cosa significa sessantamila persone e fortunatamente non sa neanche come gestire la sicurezza di quelle sessantamila persone, altrimenti altro che nubifragio…; 2 – Un certo Rampulla Michelangelo, durante la trasmissione in onda su 7 Gold ha snocciolato questo pensiero filosofico da premio Oscar: " Siccome a Napoli succedono tante sparatorie, è come dire che stamattina ci sia stata una sparatoria e per questo è stata rinviata la partita". Il nesso?! Ah ecco, voleva partecipare alla sparatoria e ha premuto il grilletto settando su "raffica di caz…"
