NIENTE PAURA, IL RISCATTO SARA’ PRESTO SERVITO

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E’ un film già visto e rivisto Napoli-Parma. E’ la trama di un thriller dall’esito sorprendente ma che appartiene ad un filone ormai usato ed abusato, quello in cui l’assassino torna sul luogo del delitto indisturbato ma che lascia un segno indelebile nell’attento Sherlock Holmes di turno che sa raccogliere i chiari messaggi di sfida.Ed è una sfida che si rinnova con i ducali che, per l’ennesima volta da quando il Napoli ha fatto ritorno nella massima serie, hanno espugnato il San Paolo contro ogni più roseo pronostico.A questo punto è ufficiale che il Napoli di Mazzarri soffre in maniera ingiustificata le squadre di medio bassa classifica e che, se l’ambizione stagionale è il tricolore, il raggiungimento di tale obiettivo passerà per questo tipo di partite, in cui gli ospiti si difendono col coltello tra i denti per raggiungere l’obiettivo minimo e poi riescono ad essere cinici al punto giusto da ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo, sfruttando i gentili omaggi della ditta azzurra.Menomale ce se il Napoli di oggi non ride le dirette concorrenti non premono il piede sull’acceleratore, rendendo meno amara la sconfitta casalinga con la bestia nera di turno.Non è un campionato di alto livello e questo lo si sapeva, ma sarebbe un delitto perderlo a causa di sconfitte inopinate come questa contro un Parma grintoso ma sempre lontano parente di quella squadra che una decina di anni fa faceva faville in Italia ed in Europa. Soprattutto se nella partita immediatamente precedente, dopo ben 17 anni, si è riusciti ad espugnare San Siro facendo cadere l’ultimo tabù dal ritorno in A.Ma raccolte le forze e metabolizzata questa batosta, occorre ora guardare avanti, ai prossimi impegni di Champions e di campionato, sfide che costituiranno un importante crocevia per il destino del Napoli e per le sue ambizioni.Forse conoscendo questa squadra, che riesce a caricarsi e ad offrire il meglio di sé quando l’avversario è di una certa caratura, fa paradossalmente meno paura il Bayern, che verrà senz’altro al San Paolo per raccogliere i tre punti ed archiviare il discorso qualificazione, che il prossimo impegno di campionato su un campo storicamente ostico come quello del Sant’Elia di Cagliari.Mazzarri contro i gialloblu di Colomba non ha fatto il turn-over che forse sarebbe stato necessario per qualche giocatore logoro per i molteplici impegni nelle rispettive nazionali, e i risultati si sono visti.Parecchi giocatori chiave dello scacchiere azzurro, come Hamsik, Cavani, Inler e Gargano, non hanno reso come al solito ed anzi sono appari visibilmente stanchi e avulsi dal contesto squadra. Non è stato il solito Napoli anche se la sconfitta è apparsa eccessiva agli attenti spettatori.A tratti si è vista la stessa partita di Verona e anche stavolta, se il match fosse terminato in parità, nessuno avrebbe potuto recriminare.Ora occorre sbagliare il meno possibile perché alla settima giornata il Napoli è già alla seconda sconfitta e sono troppe per una squadra che ambisce a lottare fino all’ultimo per il titolo.Non sembra un torneo di alto livello e si ha l’impressione che il campionato lo vincerà non il migliore ma chi, alla fine, avrà fatto meno errori durante il corso della stagione.I bonus sono finiti, ora è necessario dare il tutto per tutto contro il Cagliari, anche perché una delle caratteristiche di questa squadra è sempre stata quella di trovare una risposta pronta ed immediata alle critiche.Del resto la squadra di Mazzarri difficilmente è riuscita a perdere due partita di fila ed, anzi, quasi sempre, dopo la tempesta, ha risposto sul campo con prestazioni eccellenti recuperando prontamente il terreno perso.Occorre continuità ed un bel filotto di vittorie consecutive in campionato per dare una svolta alla stagione che già martedì attende un segnale forte ed incoraggiante in coppa.Anche se, a dire il vero, conoscendo i limiti di questo Napoli, il suo carattere ed il suo orgoglio, contro il Bayern si ammirerà, ne siamo certi, una squadra votata al sacrificio ed al collettivo, quello che sabato sera è mancato a larghi tratti e che ha contribuito all’inaspettata capitolazione.Ma nulla è perduto, il popolo del San Paolo è compatto e maturo e anche questa volta ha perdonato i propri beniamini, che ora dovranno dimostrare di avere un grosso desiderio di rivalsa.Da qui fino al 6 novembre, giorno dello scontro diretto contro la Juventus, gli azzurri dovranno dare il meglio di sé stessi, perché il campionato è lungo e ancora manca la squadra che ha dimostrato di poterlo dominare.Ora tocca all’undici di Mazzarri dare un segnale chiaro alle antagoniste.Il Napoli c’è e non molla, col Bayern Monaco darà le risposte che pubblico e detrattori stanno cercando. Bisogna solo avere calma e sangue freddo, come nei migliori romanzi gialli in cui alla fine l’assassino lascia sempre qualche traccia del suo passaggio.

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