NAPOLI, C’E’ SANTANA PER CAMBIARE MUSICA

Alcune occasioni vanno prese al volo, con la consapevolezza che pur di portare a casa l’affare puoi anche contravvenire a qualcuna delle norme comportamentali che ti eri imposto. Prendere Mario Alberto Santana a parametro zero è una di quelle possibilità che devi cogliere senza pensarci, senza considerare, ad esempio, neppure che non hai ancora ceduto il suo omologo, Josè Sosa. Meglio anticiparsi il lavoro, per il Principito poi si vedrà.

Santana, quindi, sarà il nuovo Sosa? Speriamo di no. Certo è che le premesse consentono di essere ottimisti da un lato, un attimo più pessimisti dall’altro. Se guardiamo il curriculum e il rendimento dell’esterno argentino, nato a Comodoro Rivadavia il 23 dicembre 1981, ci si può sicuramente sentire in una botte di ferro. Cresciuto nel San Lorenzo, la sua carriera italiana è legata a doppio filo a Maurizio Zamparini, quando lui ha soli 20 anni e l’attuale presidente rosanero è alla guida del Venezia. Sei mesi in Laguna e poi il passaggio al Palermo, insieme allo stesso Zamparini che intanto ha venduto il Venezia e si è spostato in Sicilia. Un anno da titolare in B e poi il prestito al Chievo, prima stagione in A, dove è una delle rivelazioni fra le fila gialloblu, tanto da attirare le attenzioni delle principali squadre italiane. Ma il Palermo ne detiene la proprietà e lo tiene con sé nello storico ritorno in massima serie. Sono due anni ricchi di soddisfazioni ma piuttosto altalenanti, visto che si inizia a palesare la preoccupante tendenza di Santana a farsi male. Uno dei motivi per cui nel 2006 i rosanero lo cedono alla Fiorentina, dove l’esterno continua a mostrare tutti i suoi pregi e i suoi difetti. Resta titolare praticamente per tutti i cinque anni con ottime prestazioni, ma solo quando riesce a giocare. Tanti, troppi infortuni, muscoli di seta ed una continuità di rendimento che stenta ad arrivare. Fondamentale per Prandelli, un po’ meno per Mihajlovic, forse è proprio per questo che il tecnico serbo lo lascia andar via a parametro zero. 

Ecco perché Santana è un acquisto prezioso ma che desta non poche preoccupazioni. Esperienza ne ha da vendere, le caratteristiche tecniche sono da campione e possono consentire il salto di qualità in qualsiasi momento del match, sicuramente molto più di Sosa. Ma l’incognita è sempre legata agli infortuni, a quella fragilità muscolare che mai gli ha consentito di diventare fondamentale. L’augurio è quello di “guarire” con l’aiuto del preparatissimo staff tecnico azzurro, perché se Santana torna ad allenarsi bene, senza più stop, può anche diventare qualcosa di più di una semplice riserva di lusso.

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