IL MILAN ESPUGNA IL SAN PAOLO: 1-2 CON TANTI RIMPIANTI

IL MILAN ESPUGNA IL SAN PAOLO: 1-2 CON TANTI RIMPIANTI src=

NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Grava, Aronica, Campagnaro; Maggio (21’ Yebda), Pazienza, Gargano (85’ Dumitru), Dossena; Hamsik (68’ Sosa), Lavezzi; Cavani. Panchina: Iezzo, Cribari, Vitale, Yebda, Zuniga, Sosa, Dumitru. Allenatore: Walter Mazzarri.

MILAN (4-3-1-2):  Abbiati; Bonera, Nesta, Sokratis, Antonini (12’ Oddo); Boateng, Pirlo, Gattuso (86’ Flamini); Robinho; Pato, Ibrahimovic (75’ Seedorf). Panchina: Amelia, Montelongo, Oddo, Yepes, Flamini, Seedorf, Inzaghi. Allenatore: Massimiliano Allegri.

Arbitro: Nicola Rizzoli.

Reti: 22’ Robinho; 71’ Ibrahimovic; 77’ Lavezzi.

Ammoniti: 28’ Sokratis; 38’ Pazienza; 65’ Robinho; 80’ Boateng e Campagnaro; 89’ Bonera.

Espulsi: 45’ Pazienza (doppio giallo)

Recupero: 3’ p.t.; 5’ s.t.

Note: 60.000 spettatori; temperatura 18 gradi, pioggia intensa.

La pioggia caduta abbondante sul San Paolo lava via la ruggine di Liverpool, ma questa volta la generosità degli azzurri non basta ad evitare la sconfitta ed il Milan porta via dal San Paolo 3 punti importanti. 2-1 per i rossoneri, ma Napoli che esce a testa alta, anche se con il torto di aver regalato metà del primo tempo agli uomini di Allegri. Resta da comprendere quale sia l’oscuro motivo che induce la gang di Mazzarri a cacciar fuori gli artigli solo dopo aver incassato il colpo degli avversari. Grande anche l’ingenuità di Pazienza, che ha lasciato la squadra in dieci per tutto il secondo tempo a causa di due cartellini gialli rimediati per altrettanti falli di mano assolutamente evitabili. Non sempre basta il cuore, e questa è stata una di quelle sere.

LA PARTITA – Pronti via, e Milan che cerca subito di prendere in mano il pallino del gioco con azioni manovrate. Nei primi minuti tanti errori da una parte e dall’altra, complice un terreno di gioco che inizia a risentire dell’abbondante pioggia che si abbatte sul capoluogo campano. Nulla da segnalare fino al 10° minuto, quando Antonini e Maggio si scontrano di testa: il San Paolo resta col fiato sospeso per qualche istante. L’azzurro riporta un piccolo taglio sulla tempia, mentre il rossonero sembra avere la peggio ed è costretto ad abbandonare il terreno di gioco in barella con tanto di collare. Da segnalare gli applausi del pubblico partenopeo allo sfortunato Antonini. Il Milan impone il suo palleggio e il Napoli che non riesce ad uscire, così al minuto numero 15 è di Robinho la prima conclusione della gara: il brasiliano taglia la difesa azzurra palla al piede e scaraventa verso De Sanctis, che blocca senza problemi. Azzurri che non corrono particolari pericoli ma che restano in balia degli avversari: ancora il portiere azzurro al 18° fa suo un pericoloso pallone in area di rigore. Al 21° anche Christian Maggio accusa i postumi dello scontro di qualche minuto prima con Antonini, e chiede la sostituzione, al suo posto Yebda. Ma neanche il tempo di concretizzare il cambio, che il Milan sfrutta al meglio la momentanea superiorità numerica: Oddo dalla desta per Robinho, che controlla indisturbato all’altezza del dischetto del rigore ed insacca con precisione l’angolino alla destra di De Sanctis. Napoli 0, Milan 1. I rossoneri mettono alle corde i ragazzi di Mazzarri, che non riescono a gestire i palloni più semplici e cominciano a far imbufalire il San Paolo. Bisogna attendere il 25° minuto per vedere il Napoli mettere la testa fuori dal guscio: Lavezzi sale in cattedra e il Napoli cambia marcia. Prima il Pocho conclude da fuori sul muro rossonero, poi Hamsik regala un pallone invitante a Yebda che conclude fuori da ottima posizione. Gli azzurri rispolverano l’orgoglio e cominciano a far tremare la difesa milanista: Dossena si propone con insistenza e serve ottimi palloni tagliati al centro, ma il più nitido è sprecato da un Cavani un po’ in affanno. Proprio allo scadere della prima frazione di gioco grande ingenuità di Pazienza: secondo cartellino giallo rimediato per altrettanti evidenti falli di mano, e Rizzoli lo manda in anticipo sotto la doccia. Napoli in 10 per tutto il secondo tempo, ma l’intervallo serve a far riordinare le idee ai ragazzi di Mazzarri, che nella ripresa surclassano il Milan. Lavezzi fa vedere i sorci verdi alla difesa rossonera, e viene atterrato da Sokratis al limite dell’area: Rizzoli avrebbe potuto ripristinare la parità numerica ma è generoso col difensore ex Genoa. Il copione della gara cambia completamente, ed ora un Napoli scatenato schiaccia il Milan nella sua metà campo, con i rossoneri che cercano il colpo del K.O. in contropiede inserendosi negli spazi che ora si aprono come praterie. Ibra spreca il pallone dello 0-2 in contropiede, ma al 60° è ancora Abbiati a dire di no ad Hamsik dal limite dei sedici metri. Sette minuti più tardi un grande De Sanctis chiude la porta a Pato lanciato in contropiede, ma pochi minuti dopo i rossoneri raddoppiano: Oddo mette al centro dalla destra e un liberissimo Ibrahimovic trafigge di testa l’estremo difensore azzurro. Gela il San Paolo, ma il Napoli non demorde: il Pocho irride Sokratis e cerca Cavani in area, ma l’attaccante manca l’impatto col pallone. Ma al minuto 77 ecco il Lavezzi-show: l’argentino cade in area contrastato dai difensori del Milan, ma da terra tocca il pallone che con un delizioso pallonetto termina alle spalle di Abbiati in uscita. Fuorigrotta ci crede ed i suoi beniamini ci mettono l’anima, ma l’assalto finale non basta agli azzurri per agguantare un meritato pareggio. I ragazzi di Mazzarri hanno giocato per tutta la ripresa in 10 uomini, schiacciando il Milan e facendo sembrare che in inferiorità fossero i rossoneri. Il cuore oltre l’ostacolo, ma questa volta il salto non è riuscito

Translate »