COMANDA LA LAZIO. CRISI NERA PER FIORENTINA E ROMA

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Anche se è mancato il sale del gol, Inter – Juventus non ha assolutamente tradito le attese, con entrambe le squadra a caccia del successo almeno sino al 75°, quando la stanchezza per gli impegni di coppa ha preso il sopravvento. La gara è vissuta a fiammate improvvise da entrambe le parti, ed è rimasta viva ed intensa sino al fischio finale. Si comincia a vedere fra i bianconeri la mano di Del Neri, che sta modellando la squadra a sua immagine e somiglianza. All’ Inter invece è mancata un po’ di convinzione negli ultimi sedici metri, nonostante la grande prova di Eto’o, non supportato al meglio da Milito e Coutinho. Per i campioni d’ Italia questa è la seconda partita di seguito terminata senza gol all’ attivo ( fatto molto insolito ). Buona comunque nel complesso la prova dei nerazzurri, tonici e determinati specie nel secondo tempo. In conclusione un giusto pareggio ( 0 –0 il finale ) nel classico ( ma stavolta non animoso ) derby d’ Italia,  

E così la Lazio di Reja è rimasta l’ unica capolista, dopo aver sconnfitto di misura ( 1 –0 marcatore Mauri ) il Brescia di Iachini, che si è ben battuto nella tana dell’ Olimpico. Giusta la vittoria dei biancocelesti, che hanno confermato, pur non mostrando un gioco scintillante, una compattezza di squadra ben superiore a quella dell’ anno scorso. Ancora una volta decisivo il “ Profeta “ Hernanes , autore del passaggio decisivo del gol vincente di Mauri.

Un magnifico “ shoot “ di Pirlo da quaranta metri, ha consentito al Milan di imporsi per la prima volta in trasferta in quel di Parma per 1 –0, risultato mitigato nell’ entità dalle splendide parate del portiere di casa Mirante, specie su Ibrahimovic. I rossoneri hanno perlopiù giochicchiato, consci della loro netta superiorità, riuscendo a non far mai rendere pericoloso il Parma, controllando senza particolari patemi il risicato vantaggio. Forse però non ha tutti i torti Seedorf, quando afferma che la squadra si basa ancora troppo sulle prodezze dell’ ex – interbarcellonista…

Dopo tredici anni il Napoli è finalmente riuscito a battere per 2 –0 la Roma, sbloccando la gara sino a quel momento equilibrata, grazie ad Hamsik vera e propria bestia nera della Roma, che soffre in maniera indicibile il cattivo stato di forma dei pupilli di casa Totti e De Rossi. A differenza delle altre gare casalinghe, stavolta la difesa è rimasta concentrata dall’ inizio alla fine, ed è questo che ha costituito il “ quid “ in più per gli uomini di Mazzarri.

I nuovi gemelli del gol Pastore – Ilicic hanno colpito ancora, è il Palermo ha violato per la seconda volta in questa stagione il campo della Fiorentina per 2 –1, che lamenta la mancata realizzazione del penalty del possibile pareggio. Ma la squadra di Delio Rossi ha mancato per un niente anche diversi altri gol, mostrando un contropiede terribilmente letale. Anche se è tornato al gol Glardino, ai viola mancano terribilmente le invenzioni di Mutu e la vivacità di Jovetic.

Giusto 1 –1 fra Bologna e Sampdoria, con l’ appendice della reazione di Cassano alla sostituzione, simile a quella del suo amico – nemico Totti nel match con l’ Inter. All’ ultimo respiro Luca Toni ha regalato al Genoa il  2 –1 finale contro il Bari, squadra sempre da prendere con le molle con il suo efficace gioco – non gioco. Pareggio per 0 –0 senza particolari bagliori fra Chievo e Cagliari, mentre dopo avere colpito due pali e mancato un’ infinità di gol, al 94° l’ Udinese ha cancellato lo 0 presente alla voce vittorie, battendo con una rete di Benatia per 1 –0 il Cesena.  Infine nell’ anticipo mattutino, prezioso successo per 1 –0 conseguito grazie a Corvia dal Lecce nei confronti di un Catania sciupone   

 

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