MAZZARRI: “IL TURN OVER UNA NECESSITA’ ASSOLUTA. PARTITA SEGNATA DA EPISODI CLAMOROSI”. DUMITRU: “IL PAREGGIO DI OGGI COME UNA VITTORIA”
Il Napoli non finisce mai di sorprendere, nel bene e nel male. Il turn over è necessità, ma è altrettanto indiscutibile che in casa azzurra la rotazione non permette di mantenere gli stessi livelli tecnici e, strano ma vero, anche di concentrazione. Eh si, perché proprio per quanto riguarda l’aspetto mentale le cosiddette riserve potrebbero e dovrebbero compensare almeno in buona parte il gap tecnico nel confronto con i titolari, per mostrare a chi di dovere di poter meritare chance anche importanti. Ma Bucarest è stata l’ennesima conferma: 3 schiaffi in 15 minuti di gioco, dove è andata in scena la sagra dell’errore con protagonisti Cribari, Santacroce ed un De Sanctis che definire stralunato questa sera sarebbe poco. Poi ecco la solita storia: dentro i gioiellini, e 3-3 raggiunto al novantasettesimo minuto. Ma allora la domanda sorge spontanea: è davvero così necessario questo turn over tanto massiccio? Walter Mazzarri sembra non avere dubbi a proposito: “Ogni tre giorni c’è un accumulo di stress, ed io sono costretto a fare tanti cambi. Ad esempio gran parte dei ragazzi che saranno in campo contro la Roma questa sera hanno giocato poco e non dovrebbero risentirne. Per questo Il turn over è una necessità, senza considerare poi che è indispensabile anche per evitare gli infortuni muscolari”. Chiuso il capitolo cambi, Mazzarri analizza una partita caratterizzata indubbiamente dagli episodi negativi, che hanno fatto seriamente rischiare un clamoroso capitombolo agli azzurri: “Volevamo una squadra tosta e quadrata, ma tutto questo è saltato per i due episodi di inizio partita, che definirei incredibili: due cross trasformati in gol. A quel punto è ovvio che una squadra possa ritrovarsi un po’ frastornata. Poi ci siamo ripresi, ma ecco che ci hanno colpito la terza volta in contropiede. Dico solo che altre squadre con più esperienza internazionale di noi probabilmente avrebbero capitolato”.
Contento del pareggio raggiunto in extremis Nicolao Dumitru, subentrato a Yebda negli ultimi 5 minuti dell’incontro per tentare l’assalto finale: “Ad un certo punto ci siamo guardati tutti negli occhi ed abbiamo capito che ce la potevamo fare. Il pareggio lo consideriamo quasi come una vittoria, giocare qui non è stato facile, e la partita si era messa malissimo. Perché il Napoli deve prendere prima gli schiaffi per reagire? Non certo lo facciamo apposta, in questo momento sta andando così. Per quanto mi riguarda sto migliorando di volta in volta, e spero di guadagnare la fiducia del mister”.
Domenica c’è la Roma al San Paolo, un tabù che attende di esser sfatato da 14 anni. Che il turn over darà (finalmente) i suoi agognati frutti?
