NAPOLI, DA UNA POSSIBILE CAPORETTO ALLA PRESA DELLA BASTIGLIA. MAGARI SENZA RISERVE…
Minuto 97. Si, non stiamo dando i numeri. Minuto 97. Sosa mette un campanile in mezzo, Cavani stoppa la palla e di destro mette in rete insaccando la sfera sotto la traversa. Cuore Napoli. 3-3 e nessuno se l’aspettava. Inizio da brividi. Dopo 15 minuti di gioco i rumeni conducevano per 3-0. Sul banco degli imputati c’è la difesa. Sfortunato Cribari, Grava sotto tono, Santacroce irriconoscibile. In negativo ha sorpreso anche De Sanctis. Sulla punizione di Tanase chissà a cosa pensava. Sul terzo goal non riesce a metterci una pezza. Il primo tempo? Un disastro. Centrocampo poco mobile. Vitale segna, ma non spinge sull’out sinistro. Yebda impalpabile. Maggio ancora lontano dalla sua forma migliore. Zuniga? Poco reattivo, magari schierato fuori posizione, ma da mezza punta giocava bene. Non ha inciso, spento. Sosa ancora lento, ma la classe c’è. Chi manca all’appello? Ah si, loro. Il trio delle meraviglie. Sempre loro a dover mettere a posto le cose. Lavezzi e le sue accelerazioni. Gioiello di Hamsik: tiro da 20 metri e palla a mezz’altezza. Che stile. El Matador. Ancora lui. 8 goal in 9 gare. Un talento da tenere stretto. Segna quando il thè caldo è pronto nello spogliatoio. Ci pensa lui. 3-3 e partita salva. Si, la rimonta c’è stata, ma la squadra non può sempre giocare al cardiopalma. Manca ancora qualche tassello a questa compagine, il turnover non è la soluzione migliore. I migliori resisteranno, ma fino a quando???
