FORTUNATAMENTE C’E’ CHI STA PEGGIO…

Tifosi azzurri, questa mattina apriamo la giornata spostando lo sguardo su chi ci circonda per fare una panoramica generale nonostante sia ancora molto presto: il Napoli ha incassato cinque punti in quattro gare frutto di una vittoria, due pareggi e una sconfitta. Tutto sommato potrebbe anche passare magari cambiando un po' il corso della realtà: cinque punti per una sconfitta a Firenze, i pareggi con Bari e Sampdoria e una vittoria sul Chievo sarebbero stati più indolori. Chiaramente, però, ci sono quei sette gol subiti e le troppe gare altalenanti a suonare già l'allarme! Guardandoci intorno, però, possiamo vedere chi sta peggio, ma molto peggio: la Juventus è stata strapazzata dal Palermo e da Pastore in particolare; nonostante i settanta milioni di euro investiti, la difesa bianconera ruota ancora fuori giri con Chiellini e Bonucci a creare strafalcioni non inferiori a quelli commessi da Campagnaro e Santacroce, oltretutto la "squadra più gloriosa al mondo" ruota su un Felipe Melo che sembra lontano parente di quello apprezzato in maglia viola e, con tutto il rispetto, non così elevato rispetto ad un Gargano. Trascinando lo sguardo un po' più verso destra troviamo il Milan: stessi punti del Napoli e un gioco da bollino rosso! La campagna elettorale della dirigenza rossonera ha sospeso i vari svenimenti, presunti o tali, per Ibrahimovic e Robinho ignorando i veri guai della squadra che proprio in attacco (dove si presentavano uomini come Borriello e Huntelaar, non noccioline) erano i meno preoccupanti. Dopo essere stati presi a pallonate dal Cesena, la squadra rossonera ha palesato i soliti guai anche con la Lazio dove è bastato il solo Hernanes per mettere in crisi praticamente tutti mentre la difesa dovrà ringraziare la scarsa vena di Rocchi e l'eccessivo timore di Reja per non aver raccolto dalla rete qualche pallone in più. Chiudiamo con chi vede già un frappè di caos e crisi: la Roma, battuta a Brescia, protesta violentemente per la conduzione arbitrale principale protagonista della sconfitta, ma la situazione è ben più complicata: anche qui sono stati fatti acquisti quasi inutili ( Adriano su tutti) e con l'arrivo di Borriello si è scatenato il putiferio, una lesa maestà verso Totti, 34 anni, acciaccatissimo e presuntuoso come pochi. Il turno over a lui non garba e c'è chi al suo fianco lo sostiene spaccando lo spogliatoio contro il tecnico; a questo si aggiunge una situazione societaria incredibile dove Unicredit continua a finanziare una società allo sbando e da anni sull'orlo del fallimento.Questo discorso, però, va improntato a seconda del target di riferimento: Milan, Juventus e Roma dovrebbero "vincere" essendo "favorite" mentre il discorso Napoli si aggira alla riconferma europea, meno male che c'è chi sta peggio… 

 

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