CLIVENSI MAI VINCENTI AL SAN PAOLO
Appena quattro, equamente suddivisi fra serie A e B, sono i precedenti confronti con la simpatica squadra del Pres. Campedelli. Dopo il non esaltante confronto del 25 aprile 1999 ( 0 –0 in serie B ), il 10 ottobre dello stesso anno, sempre nel campionato cadetto, nella stagione che segnerà il ( purtroppo breve ) ritorno nella massima serie , il Napoli di Novellino assieme al Chievo di Luciano Miani ( Gigi Del Neri arriverà nella stagione seguente centrando, la prima storica promozione in A ) , divertì non poco i 25.000 spettatori che affollarono quel giorno gli spalti del S. Paolo. Dopo un primo tempo a reti bianche, gli azzurri trovano il vantaggio al 52°, grazie al futuro campione del mondo Massimo Oddo, gol raddoppiato dal capocannoniere assoluto di quella stagione solo cinque minuti dopo, al secolo Stefan Schwoch. Fra i clivensi invece, come cosiddetto nome di spicco, oltre all’ ex Corini ed a Matteo Gianello ( quel giorno in panchina ), troviamo il nome del futuro juventino Nicola Legrottaglie. Grazie ad un rigore di Zanchetta al 60°, la gara sembrò riaprirsi ma, Oscar Magoni ( fratello dell’ olimpionica di sci Paola ), ristabilì a due i gol di scarto al 62°. In soli dieci minuti quindi, vennero realizzate ben 4 gol !. Gagliardamente il Chievo tornò a farsi sotto, andando in gol con Cossato al 79°. Il punteggio però non mutò più: Napoli 3 – Chievo 2.
La prima partita in A si disputa in uno stadio deserto, nell’ ultima giornata del campionato 2008 –2009, in un match oramai assolutamente privo di significati. Da ricordare che in quell’ incontro, al 3° minuto, vi fu il primo ed unico gol in A di Francesco Montervino, primo giocatore acquistato dal duo De Laurentiis – Marino all’ indomani del fallimento nell’ estate del 2004. Il platonico 3 –0 finale fu ratificato da Bogliacino al 7° e da Pia’ al 18°. Resta da raccontare la gara pre – natalizia del 20 dicembre 2009, terminata 2 –0 per il Napoli. Al à minuto, ben lanciato da Gargano, German Denis viene abbattuto dal portiere ospite Sorrentino. Hamsik non fallisce dal dischetto per il gol che sblocca il punteggio. Gli azzurri si adagiano sul vantaggio presto raggiunto, e il Chievo prende l’ iniziativa, rendendosi pericoloso con Pellissier e Granoche. Mazzarri scuote i suoi, che si risvegliano nel finale. Hamsik fallisce banalmente il raddoppio al 74°, ma a quattro minuti dalla fine arriva il sospirato raddoppio, con Quagliarella che, servito al bacio da Bogliacino ( ora proprio al Chievo), evita il portiere e deposita facilmente in rete. Fa un certo effetto ora, considerare al momento Fabio lo stabiese in ex…Il bilancio quindi, pende nettamente dal lato partenopeo, con 3 vittorie ed un pareggio. Bisogna far sì che la tradizione si rispetti !
