NAPOLI RIABBRACCIA IL SUO CAMPIONE. E ORA LA FASCIA!
Avesse avuto più fiducia da parte di Marcello Lippi, il nostro mondiale probabilmente non sarebbe finito ancor prima di iniziare. Quagliarella e il Sud Africa: il binomio è stato breve, ma non certo per colpa di Fabio, che in 45 minuti ha dimostrato più di quanto abbia fatto il resto della gang azzurra in due partite e mezza. “Il Mondiale era il sogno di una vita, uscire così fa terribilmente male. Ho cercato di dare il mio meglio. Quando sono entrato, Lippi mi ha detto di fare determinati movimenti e di provare ad inventare qualcosa. Ci sono riuscito in buona parte, il gol è stato bello ma inutile, non è servito a niente. Sono davvero amareggiato” . Ma il mondiale è già stato archiviato, appartiene al passato, senza se e senza ma. Tuttavia il viaggio in Sud Africa non è stato fine a se stesso: c’è qualcosa che Quagliarella porterà in valigia. Che cosa? Certamente una maggior consapevolezza della sua forza, che d’ora in avanti lo scugnizzo di Castellammare metterà a completa disposizione del suo unico amore: l’azzurro, ma stavolta quello del Napoli. Fuorigrotta sarà il suo palcoscenico, i tifosi la sua grande famiglia. Quagliarella non ha alcun dubbio circa il suo futuro: “Io voglio solo in Napoli, tutto il resto non mi interessa”. Rispedite in Russia le avances del Rubin col suo bel pacco di dollaroni, e non certo a causa del freddo di quelle latitudini: ci sarebbe potuto essere anche il Real Madrid, non sarebbe cambiato nulla, perché il suo Santiago Bernabéu si chiama San Paolo.
Il passato è passato – Se il campionato del mondo è già un ricordo sbiadito, lo sarà ancor più la passata stagione con la maglia del Napoli. Quagliarella ha già mostrato nel corso della sua carriera che cos’è in grado di fare. Con la Sampdoria prima, con l’Udinese poi: l’uomo dei gol impossibili, imprevedibilità allo stato puro, esplosività e spirito di sacrificio. Ma le sue indiscutibili doti sono state evidenziate solo in parte nel corso della prima stagione all’ombra del Vesuvio: la più classica delle ansie da prestazione ha fatto si che Fabio si sia reso protagonista di una stagione tra luci ed ombre. Le forti aspettative della piazza, che lo identificava erroneamente nel bomber da 20 gol snaturando la sua vera indole, in unione con la smania di eccedere a tutti i costi, hanno fatto si che i tifosi azzurri troppo spesso ammirassero un Quagliarella sotto tono. A digiuno per lunghi periodi, poco incisivo e talvolta nervoso con stampa e compagni. Ma Napoli non ha mai messo in dubbio il suo beniamino: queste disavventure possono capitare solo a chi la maglia se la sente cucita addosso, e per Fabio quella casacca azzurra è come una seconda pelle. Ormai i giorni dell’ esordio e dell’emozione sono lontani, e il Quagliarella reduce dal mondiale promette scintille: scurdammc o passat simm e Napul paisà!
Questione di fascia – Un'altra utile indicazione emersa dalla sciagurata spedizione italiana in Sud Africa è stata la grande capacità di prender la squadra per mano che ha mostrato Quagliarella: il suo ingresso contro la Slovacchia ha dato la scossa a tutto il gruppo, che grazie alla grinta messa in campo dell’attaccante azzurro si è letteralmente risollevato, arrivando perfino a sfiorare una qualificazione che sarebbe stata comunque immeritata. Un Quagliarella trascinatore che potrebbe esser tanto utile anche a Napoli: una delle critiche maggiori che attanaglia da lungo tempo la squadra partenopea è quella dell’assenza di un leader in campo, capace di trasmettere determinazione ai compagni soprattutto in momenti di difficoltà. La squadra ha trovato in Mazzarri un punto di riferimento in panchina, ma non si è ancora riusciti ad individuare il suo alter ego sul terreno di gioco. Ebbene, la soluzione si può trovare in casa e si chiama Fabio Quagliarella: far indossare la fascia di capitano al ragazzo dell’Annunziatella potrebbe innalzarlo definitivamente a simbolo di Napoli. L’attuale capitano Paolo Cannavaro ha svolto con attaccamento e dedizione questo ruolo, ma ora la piazza chiede qualcosa in più: un vero trascinatore, capace di infiammare il pubblico e la critica. “Dico ai tifosi di stare tranquilli, disputeremo un grande campionato. Sono certo che la società costruirà una grande squadra, ci divertiremo”. Se queste non sono dichiarazioni da capitano…
