E’ BLASI IL CENTROCAMPISTA A CUI SI VORREBBE AFFIDARE MAZZARRI PER AVERE IL RICAMBIO DEI TITOLARI?

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Abbiamo comunque un gruppo importante che in sette mesi ha fatto benissimo, per loro sarà una esperienza importante l’Europa perché per molti sarà la prima occasione, sarà una possibilità di crescita per tutti” – Queste la dichiarazioni di Walter Mazzarri riguardanti la necessità di sfoltire la rosa del Napoli ed il giusto riconoscimento per i giocatori azzurri che hanno disputato un ottimo campionato con il conseguimento di un obiettivo che soddisfa la Società e la tifoseria azzurra: l’Europa League.  Un punto di partenza, ovviamente, per una squadra programmata verso traguardi ambiziosi.Altre dichiarazioni dell’allenatore partenopeo lasciano  perplessi circa la volontà di allestire una squadra altamente competitiva in campo nazionale ed europeo.“Blasi non è uno sconosciuto, ha giocato nella Juve” Asserisce Mazzarri, valutando il centrocampista utile alla crescita della squadra. Se queste affermazioni sono riferite ad un possibile inserimento del calciatore nella rosa del Napoli, in attesa di valutare un suo pieno recupero che, alla luce delle ultime due stagioni disputate, appare difficile, si potrebbe comprendere il significato delle affermazione del tecnico azzurro. Nel caso di un tentativo di recupero finalizzato ad un utilizzo costante del giocatore, allora viene spontaneo chiedersi su quali presupposti la squadra azzurra pensa di poter fare il decisivo salto di qualità occorrente per posizionarsi, nella prossima stagione, ai vertici del calcio italiano e ben figurare nella competizione continentale.

Manuele Blasi, nel 2008 – 2009, ha disputato una stagione deludente nel Napoli caratterizzata, soprattutto, da un eccessivo nervosismo e da una condizione psicofisica non idonea alla disputa di un torneo di serie A ad alti livelli.  Nel successivo campionato è stato trasferito al  Palermo in prestito con diritto di riscatto. Per tutta la stagione è stato  considerato una riserva, sia da Walter Zenga che da Delio Rossi, giocando, in totale ,14 partite in campionato di cui 4 da titolare, soltanto una per tutti i novanta i minuti, e dieci volte da subentrante dalla panchina: un campionato anonimo ed una doppia bocciatura da parte di due tecnici che avranno valutato bene, nell’interesse della propria squadra, l’utilità di Blasi.Nella Juventus,dal  2004 al 2006,  ha disputato due stagioni collezionando 40 presenze in campionato, 4 nelle coppe nazionali e 13 nelle competizioni europee Nel 2005 – 2006 è stato utilizzato, soltanto, in 13 partite. Sono dati sufficienti per poter affermare che Blasi, avendo giocato nella Juventus, ha la giusta esperienza per poter essere utile al Napoli? Riconoscendo a Mazzarri la capacità di recuperare giocatori che, nelle esperienze pregresse, non hanno dato un contributo soddisfacente alle squadre di appartenenza, ci si chiede se il Napoli potrà, ancora una volta, affidarsi a calciatori che, probabilmente, non sono in grado di far compiere alla squadra il tanto auspicato salto di qualità.Eccessivamente falloso ed incauto nel compere falli di gioco inopportuni e penalizzanti per la propria squadra, non in possesso di una tecnica sopraffina, Blasi non risponde alle caratteristiche del giocatore idoneo per poter cimentarsi in  un normale turnover con gli attuali centrocampisti titolari nell’organico partenopeo.

Un'altra scommessa, all’orizzonte, per le aspettative del Napoli? Una scommessa che, potrebbe risultare anche vincente ma una squadra con le ambizioni, più volte manifestate dal presidente, non può affidarsi, sistematicamente, all’esito di “giocate vincenti” sulla ruota della fortuna.Mazzarri, con il modulo che predilige e con la necessità di dover schierare in formazione, magari insieme, giocatori talentuosi come Lavezzi, Quaglirella, Hamsik ed una grande prima punta da acquistare nell’imminente calciomercato, ha la necessità di far giocare la squadra con due incontristi. Gargano e Pazienza hanno svolto, sufficientemente, il compito di filtro a metà campo, anche con qualche limite riguardante  il disimpegno e la prima costruzione della manovra di ripartenza o di impostazione del gioco ma per dare un ulteriore impronta ad una zona nevralgica del campo occorrono giocatori che, oltre a coprire il reparto difensivo nel migliore dei modi abbiano anche “piedi buoni”. La completezza delle caratteristiche di tutti i giocatori, nei vari reparti, è una "condicio sine qua non" ovvero "condizione senza la quale non si può verificare un evento ": la crescita del  Napoli.

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