LUCARIELLO: "IL NAPOLI HA BISOGNO DI TRE RINFORZI ADEGUATI: UNO PER REPARTO. DE LAURENTIIS NON SPENDERA’ PERO’ COME IN PASSATO

Gianfranco è’ impazzito il fantamercato, accostati al Napoli i nomi di Toni, Pazzini e Fred, Denis borbotta che desidera più spazio per dimostrare il suo valore, quale la strada giusta?

“Il presidente fin ora ha sempre riservato sorprese, mandando spesso tutti fuori strada mettendo a segno acquisti importanti, vedi quello di Quagliarella lo scorso anno."

I tifosi secondo questo progetto di crescita si aspettano operazioni in linea con gli impegni europei e di campionato che secondo le parole del presidente vedranno il Napoli protagonista.

"Non ha ancora dato un obiettivo, ma come logica bisogna fare un passo in avanti rispetto allo scorso anno, non sarà facile ma si deve tentare di migliorarsi anno dopo anno.Per il mercato non è una questione di nomi, ma per la piazza di Napoli servono giocatori di qualità che possano alzare il livello tecnico come prevede la progettualità di casa Napoli”.

Secondo te quale reparto va rinforzato?

“Per elevare come dicevamo in precedenza il tasso qualitativo della formazione al Napoli servono per lo meno tre rinforzi, uno per reparto.In attacco occorre uno di grande efficacia sotto porta, la squadra lavora bene, ma non concretizza le tante palle gol prodotte.A centrocampo la manovra non sempre è fluida e serve un giocatore dai piedi buoni di grande qualità con il gioco palla a terra. Un giocatore diverso da Cigarini come concezione di gioco, più propositivo in fase di costruzione e di ultimo passaggio.La difesa necessita di una pedina rapida da inserire nel reparto già ben assortito, per quanto riguarda  Fabio Cannavaro è un giocatore che può fare gruppo dentro e fuori dal campo”.

De Laurentiis spederà ancora in fase di calciomercato?

Non spenderà come lo scorso anno però farà l’impossibile per rinforzare la squadra perché è un vincente.Purtroppo il Napoli paga ancora le scelte e gli acquisti fatti gli scorsi anni con contratti lunghi e onerosi che oggi sono una palla al piede per la società”.

Mazzarri ha rinnovato fino al 2013, sarà l’allenatore di un nuovo ciclo azzurro?

“I risultati sono dalla sua parte, per lui adesso viene il difficile perché gli verrà chiesto di fare meglio dopo il miracolo di quest’anno.Dipenderà dalla volontà della squadra, dalla sua bravura, dall’ambiente e dalla fortuna, le componenti ci sono tutte per far bene.Nell’ambiente la voglia di vincere è ancora inappagata e a Napoli la fame di vero calcio è tanta”.

Qual è il ricordo più bello di questa stagione?

Il pareggio con il Milan al ‘San Paolo’ ha regalato emozioni straordinarie, dopo il doppio svantaggio è stato bellissimo recuperare nei minuti di recupero.Ma la vittoria di Firenze ha dato il là al campionato azzurro sia per il risultato sia per la consapevolezza assunta dai ragazzi di poter fare punti importanti anche fuori casa”.

Il cambio dirigenziale quanto ha influito sul risultato finale?

“Ha influito in maniera liberatoria, la squadra ha ritrovato serenità e si è anche resa conto che non poteva ripetere il crollo della scorsa stagione nel girone di ritorno.Presa di coscienza della squadra dopo il clamoroso cambio, tutti si sono liberati.Dal punto di vista tecnico Donadoni non era seguito né in campo né fuori”.

Per Napoli e per il Napoli cosa significa tornare in Europa?

“E’ il primo gradino di una scalata appena iniziata, il Napoli per essere grande deve lottare sempre per i primi posti della classifica e di conseguenza deve giocare nell’Europa che conta cioè in Champions che è la sua giusta dimensione”.

De Laurentiis sarà il nuovo Ferlaino?

“Ferlaino ha vinto tanto con il Napoli, due scudetti, una coppa Uefa, una supercoppa italiana, due coppa Italia e una coppa Anglo italiana, ma soprattutto ha portato in maglia azzurra il più grande giocatore di tutti i tempi insieme a giocatori di livello mondiale.De Laurentiis ha il merito di aver fatto rinascere il calcio a Napoli e di aver appena iniziata la scalata con parametri diversi da Ferlaino. E’ un vincente ma è ancora lontano dai trionfi del Napoli di Ferlaino e Maradona”.

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